Comunicato Stampa: Otto Ohm in concerto al 'Faber Beach Rock Island'

Comunicato Stampa: Otto Ohm in concerto al 'Faber Beach Rock Island'
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FABER BEACH
"ROCK ISLAND"

INFORMAZIONI
FABER BEACH “ROCK ISLAND” - DAL 12 GIUGNO AL 29 AGOSTO 2004 - MUSICA TUTTE LE SERE A PARTIRE DALLE ORE 22
INDIRIZZO: OSTIA PONENTE - LUNGOMARE PAOLO TOSCANELLI 199 - WWW.FABERBEACH.COM PER INFORMAZIONI: 06/5613849

Fino al 29 agosto, il Faber Beach, il locale in riva al mare più interessante e di tendenza del Lido, offre musica tutte le sere gratis e sulla spiaggia. Come ogni venerdì sera, il 6 agosto è dedicato ai concerti dal vivo e si esibirà il gruppo degli OTTO OHM.
I restanti giorni della settimana sono affidati alle selezioni musicali dei DJ RESIDENTS, che ci trasporteranno in un viaggio attraverso le sonorità più svariate, dal rock, al reggae-ska-dub, passando per il mondo della black, fino ad esplorare l’universo trip hop - chillout.

OTTO OHM in concerto
venerdì 6 agosto - ore 22

Già con l'uscita del loro primo album "OTTOOHM" nel 2000, si sono immediatamente imposti all'attenzione di pubblico e critica come una straordinaria sorpresa raggae-dub-pop. Nel linguaggio tecnico-musicale otto ohm è l'impedenza che devono possedere le casse di uno stereo per produrre un suono hi-fi: ecco la causa del nome tanto singolare che, nel 1998, il duo romano composto dal cantante Andrea Vincenzo Leuzzi, detto 'Bove', e dal dub master Fabrizio 'Jolly Dread' De Angelis decide di dare al suo progetto artistico. A loro si affiancano successivamente Daniela 'Mama Trama' Mariani come corista, Stefano Bari 'Fed' come chitarrista, Emanuele 'Gaspardo' Flammini come tastierista, Paolo 'Bokassa' Pecorelli come bassista, Robert Duenas come flautista e percussionista e Alessia Marcato come violoncellista. Preceduto da "Crepuscolaria", singolo di grande programmazione radiofonica e televisiva, il primo album degli Otto Ohm si distingue per la vena artistica percorsa da profonde influenze reggae, ricamate su accurate tessiture elettroniche drum'n'bass, jungle e two step.
Ci vogliono più di due anni per ascoltare il loro secondo e più recente lavoro discografico "Pseudostereo"(2003), registrato tra Roma e Viterbo e masterizzato allo Sterling Studio di New York. Gli OTTO OHM sono quindi tornati ed hanno un nuovo suono. Rimangono le melodie sospese di Bove, emerge una scrittura più matura, articolata, raffinata. Pseudostereo è l'effetto che i brani dell'album fanno dopo l'ascolto. E' una sorta di stereo delle emozioni (cioè di finto stereo) e delle sensazioni che poco ha a che fare con l'impianto hi-fi, mentre ha molto in comune con il sistema che ha il cervello di richiamare e associare cose e percezioni ad eventi che si ripetono. Ascolto una canzone e mi ricorda qualcosa. Smetto di ascoltare il brano, ma ancora la mente riproduce quelle sensazioni e le passa in continuazione, come dice Bove: " ...e' quello che ti ha scatenato ascoltando Fumodenso che continua a suonare, capito? In quel senso.". Pseudostereo contiene 12 brani tra cui due hit: Fumodenso e Oro nero di cui vengono prodotti anche i relativi video clip. Testi e musica ancora di Andrea V. "Bove" Leuzzi con la collaborazione artistica di Roberto "Lobbe" Procaccini. Il sodalizio porta la musicalità di Ottoohm ad evolvere senza però mutare di intensità e di qualità sonora. Chitarre e archi risultano più presenti, mentre l'intimismo di alcuni testi (Dee-Lay, Perdere te, In questo ricordo mi perdo, Oro nero) lascia spazio anche alla denuncia lucida e sottile di un malessere diffuso e poco ascoltato (Fumodenso, Senza di noi, Soldatino, Christina non lo sa). Le canzoni sono ancora una volta, come per "Ottoohm", preparate e suonate in casa e poi mixate in studio. Non c'è niente da fare, le buone idee, la creatività e la musica non hanno bisogno di "domus auree", ma solo di essere ascoltate e di tanto volume.
Le melodie e gli incastri ritmici già collaudati nel primo lavoro – e che sono subito diventati un marchio di fabbrica per gli Otto Ohm - hanno così incontrato sulla propria strada un modo diverso – e nuovo – di intendere gli arrangiamenti, le orchestrazioni, gli strumenti da usare. Non è un caso che PSEUDOSTEREO si apra con le chitarre di “Fumo denso”, laddove nel primo album trovare il suono di una chitarra sarebbe stato difficile, se non impossibile. Da questo lavoro a quattro mani si è sviluppata una trama sonora più variegata e possente, che sceglie di giocarsi – in perfetta controtendenza rispetto a quanto propone la musica di adesso – la carta di una produzione ricca e misurata sulle potenzialità di ogni canzone, capace di accettare la sfida di essere sempre varia, al servizio di ogni pezzo, e soprattutto non invadente. In PSEUDOSTEREO troverete il modo tipico del Bove di costruire melodie quasi arrampicandosi in aria con le parole delle sue canzoni – è la cosa che più lo rende unico- e sullo sfondo paesaggi sonori sempre diversi, capaci di mutare radicalmente aspetto di canzone in canzone, rimanendo pur sempre tipici di un disco degli Otto Ohm. Gli archi di Mauro Bacherini arricchiscono ulteriormente l’effetto cinematografico di alcuni brani (“In questo ricordo mi perdo”) e contribuiscono allo spessore delle canzoni.

Sabato 7 agosto: rock/classics/crossover - dj resident DJ DUST
Domenica 8 agosto : trip hop/chillout - dj resident DJ DUST
Lunedi 9 agosto: trip hop/black - dj resident DJ PINUS
Martedi 10 agosto: reggae/ska/dub/rock/crossover - dj resident DJ DUST
Mercoledì 11 agosto: rap/r'n'b - dj resident DJ PINUS
Giovedì 12 agosto: black - in collaborazione con MAGIC TV e i suoi DJs

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