Laura Pausini, il nuovo album 'Simili' con Jovanotti, Sangiorgi e Antonacci: 'Un disco che non ha un centro' - INTERVISTA

Laura Pausini, il nuovo album 'Simili' con Jovanotti, Sangiorgi e Antonacci: 'Un disco che non ha un centro' - INTERVISTA

Quando Laura Pausini comincia a parlare di "Simili", il suo nuovo album di inediti (in uscita il 6 novembre per Warner) è un fiume: "E' il disco che rappresenta quella che sono io in questo momento felice della mia vita privata e della mia carriera", spiega subito la cantante all'inizio della nostra intervista, che abbiamo realizzato a Roma due settimane fa. "Non a caso, ho voluto apparire sorridente in copertina, con il volto non ingentilito dai vari programmi di foto-ritocco: volevo mostrare anche le zampe di gallina che sono lì a testimoniare i miei 41 anni", ci dice, indicando la copertina dell'album alle sue spalle.
 

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A quattro anni di distanza da "Inedito", il suo ultimo disco ad essere composto da soli brani inediti, e a due dalla raccolta "20. The greatest hits", la voce di Solarolo torna sulle scene con quindici nuove canzoni registrate in sette studi di registrazione sparsi in giro per il mondo (tra l'Italia, gli Stati Uniti, la Spagna, l'Inghilterra e la Repubblica Ceca) con le quali ha deciso di presentarsi al pubblico in una veste a suo avviso più "matura": "Le canzoni sono legate tra loro da un filo conduttore, le storie: non canto della mia vita, stavolta, ma canto storie che sono state pensate e scritte da altri autori e che io ho deciso di interpretare, calandomi al loro interno", racconta Laura, "sono storie universali, in cui chiunque può riconoscersi. Le storie di tutti, ecco, e che alla fine diventano anche le mie". Non mancano pezzi nei quali la voce di "Strani amori" canta in prima persona, le tre tracce che chiudono l'ascolto del disco: "Ho deciso di aggiungere alla tracklist tra canzoni nelle quali parlo di me, raccolte in una sezione speciale che porta per titolo '+ Simili'", spiega la cantante, "'Per la musica' è un omaggio ai miei fan, alcuni dei quali sono venuti a trovarmi in studio di registrazione e hanno preso parte alle lavorazioni del pezzo, 'Lo sapevi prima tu' è una dedica a mio papà, mentre 'E' a lei che devo l'amore' è per il mio compagno Paolo e la nostra piccola Paola".

Musicalmente parlando, "Simili" viene presentato da Laura come "un disco che non ha un centro": "E' proprio questo il bello dell'album, percorre direzioni sonore diverse e contiene emozioni altrettanto diverse tra loro. C'è un po' di malinconia - d'altronde, quella non può mancare: è sempre un disco di Laura Pausini", dice ridendo, "tanta spensieratezza e voglia di vivere". Poi aggiunge: "Ma c'è anche un accenno di rabbia. 'Io c'ero (+ amore x favore)', ad esempio, è un pezzo crudo nel quale mi rivolgo direttamente ad una persona che fa ormai parte del mio passato: la consideravo un'amica, e invece mi ha tradito". Tornando a parlare delle sonorità del disco, invece, la cantante precisa: "'Simili' è un album che spazia dalle ballad in puro stile Pausini a brani più pop-rock, da pezzi dall'impronta classica come 'Sono solo nuvole' (che è stata scritta da Giuliano Sangiorgi) alle atmosfere dance della stessa 'Io c'ero (+ amore x favore)', nata da uno spunto di Joseph Carta (uno dei tre figli avuti da Paolo dalla precedente compagna). Fino ad arrivare ad una canzone reggaeton come 'Innamorata', un inno alla vita che è stato scritto da Jovanotti e prodotto da Printz Board, già al fianco dei Black Eyed Peas, John Legend e CeeLo Green".
Tra gli altri autori coinvolti nel progetto ci sono anche Niccolò Agliardi (è il terzo album della Pausini in cui compaiono brani firmati dal cantautore milanese), Tony Maiello (vincitore tra i Giovani a Sanremo 2010, autore di "200 note") e L'Aura (che ha scritto "Lo sapevi prima tu"). E poi c'è l'amico Biagio Antonacci, che quindici anni dopo "Tra te e il mare" e dieci anni dopo "Vivimi" ha regalato a Laura tre pezzi: il singolo "Lato destro del cuore", "E' a lei che devo l'amore" e "Tornerò (con calma si vedrà)".

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In merito al titolo dell'album, la cantante racconta: "Questo titolo mi è venuto in mente quando, qualche mese fa, mi trovavo al consolato americano, in Italia, per preparare i documenti che mi avrebbero permesso di stabilirmi per un po' di tempo negli Stati Uniti: i funzionari prendevano le mie impronte digitali e quelle delle altre persone che erano lì per il mio stesso motivo. Nel fare questo, ci catalogavano come persone diverse: in realtà, guardando proprio le impronte digitali, mi sono resa conto di quanto siamo tutti quanti simil". "'Simili'", prosegue poi Laura, "è una parola che racchiude due significati diversi e contrastanti: uguaglianza e diversità. Quando due persone vengono definite 'simili', si riconoscono aspetti in comune ma anche quelli che le rendono due persone diverse. Mi piaceva questo significato ed è per questo che ho voluto intitolare il mio nuovo album 'Simili': è quello che siamo tutti noi, uguali e differenti, uniti dalle stesse emozioni, dagli stessi sogni e dalle stesse paure.".


Il nuovo disco sarà promosso da Laura Pausini dal vivo, in Italia, attraverso tre appuntamenti in programma per l'estate del 2016 (poi, in autunno, sarà la volta del tour europeo): i tre concerti che la cantante terrà sul palco dello stadio San Siro di Milano, dell'Olimpico di Roma e dell'Arena della Vittoria di Bari. "Sto già lavorando al tour negli stadi, pensando per lo più a quella che sarà la scaletta dei concerti", spiega Laura alla fine della chiacchierata, "non vorrei lasciare fuori niente e non a caso le tre scalette che ho abbozzato si aggirano tutte intorno alle tre ore e mezza di spettacolo: una cosa per niente fattibile, insomma, come le persone che lavorano con me stanno cercando di farmi capire da ormai qualche giorno. Per questo motivo sarò costretta a lasciare fuori canzoni che ritengo comunque importanti per la mia carriera, altre le inserirò all'interno di medley e improvvisazioni. Saranno concerti diversi da quelli ai quali il mio pubblico è abituato: voglio sporcarmi le mani, rischiare di più. Insomma, voglio far capire che a un concerto della Pausini non ci si annoia, anzi: i fan dovranno essere carichi, perché non staranno fermi nemmeno per un minuto". 

Simili raggiunge il mercato in diversi formati: edizione standard (un CD contenente quindici tracce), edizione speciale (un CD con le quindici canzoni già presenti nell'edizione standard e un DVD contenente "Simili - the short film", un vero e proprio cortometraggio realizzato assemblando tra loro i quindici videoclip girati per ciascuna delle canzoni del disco) e edizione limitata "da collezione" in doppio vinile. Laura Pausini lo presenterà al pubblico italiano, qualche giorno dopo l'uscita, il prossimo 14 novembre, per mezzo di uno speciale televisivo (battezzato "La meraviglia di essere simili") che andrà in onda su Rai1 e che mostrerà immagini inedite tratte dalle lavorazioni del disco. "La meraviglia di essere simili" apre la strada ai futuri impegni televisivi della cantante con la rete ammiraglia Rai: la prossima primavera, infatti, Laura sarà protagonista di uno show insieme all'amica Paola Cortellesi (prodotto, pare, da Bibi Ballandi), mentre il prossimo febbraio prenderà parte ad una delle cinque serate del Festival di Sanremo in qualità di super-ospite (smentite dunque le voci che la volevano co-conduttrice del Festival insieme a Carlo Conti). 

(di Mattia Marzi)

Dall'archivio di Rockol - Live @ Circo Massimo, 21 luglio 2018
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