Trump e gli Aerosmith, la Merkel e gli Stones, Saddam e Whitney Houston, Salvini e Nino D'Angelo: quando la politica 'scippa' le canzoni (a insaputa degli artisti) - VIDEO GALLERY (1 / 10)

L'ultimo, in ordine di tempo, è stato Donald Trump: il colorito candidato alle elezioni presidenziali americane, nello scegliere la colonna sonora della sua campagna elettorale, è stato capace di fare arrabbiare (e non poco) prima Neil Young, del quale aveva usato (ovviamente senza permesso) "Rockin' in the free world", poi i R.E.M., ai quali aveva scippato - sempre per gli stessi motivi - "It's the end of the world", e per ultimi gli Aerosmith, gli avvocati dei quali hanno inviato al magnate una lettera di diffida dopo averlo sorpreso a usare, in un comizio, "Dream on". Quello dei politici di compilare playlist da utilizzare in situazioni pubbliche a insaputa degli autori dei brani è un vizio antico, con molti precedenti sia dall'una che dall'altra parte dell'oceano Atlantico: ecco una rassegna degli scippi più clamorosi...

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.