Streaming 'social' (per davvero): con Electric Jukebox la musica 'passa' in TV

Nato come alternativa ai servizi più classici come Spotify o Apple Music, la cui esperienza utente - specie su dispositivi mobili - è più individuale, Electric Jukebox promette di portare la musica in streaming in televisione, trasformando l'apparecchio di casa in un ibrido tra il tradizionali jukebox e una sorta di filodiffusione on-demand.

Il principio base è quello di dispositivi come Google Chromecast o la Fire TV Stick di Amazon: una volta collegato il dongle al televisore, con il telecomando - molto simile al controller wi-fi di una nota consolle per videogiochi - si potrà accedere ad un catalogo di "milioni di album", fruibili sul proprio televisore al prezzo di 60 sterline l'anno (nella versione premium, a pagamento: nella versione free il catalogo ha delle limitazioni).

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Il prezzo del dongle e del telecomando è stato fissato a 179 sterline (e abbassato a 149 per chi scelga di stipulare l'abbonamento entro il prossimo 21 ottobre): oltre al catalogo completo di album (disponibile ai soli clienti "premium") il servizio mette a disposizione anche playlist d'autore compilate da - tra gli altri - Robbie Williams, Sheryl Crow e Alesha Dixon, ovviamente affiancabili alle playlist personali.

Rob Lewis, fondatore della società britannica che immetterà il servizio sul mercato in tempo per il prossimo rush di acquisti natalizio, ha dichiarato:

"La complessità del digitale sta privando le persone del diritto di godersi la musica a casa. Noi crediamo nella semplicità: la tecnologia deve semplicemente sparire sullo sfondo. Il discorso dovrebbe ridursi semplicemente a rilassarsi, divertirsi e fare festa"

Electric Jukebox è stato presentato ieri a Londra alla presenza di personalità di spicco dell'industria musicale britannica come l'ex manager degli U2 Paul McGuinness, il fondatore dei Brit Awards Rob Dickins e l'ex amministratore delegato di Emi Music Alain Levy.

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