I Negramaro presentano il nuovo album: “La rivoluzione arriva dalle persone e dalle piccole cose” - VIDEOINTERVISTA

I Negramaro presentano il nuovo album: “La rivoluzione arriva dalle persone e dalle piccole cose” - VIDEOINTERVISTA

“E’ un titolone, ma i titoli devono far riflettere, Non siamo così presuntuosi da pensare di fare la rivoluzione, ma pensiamo che ci siano piccole rivoluzioni, quelle che possono fare ognuno di noi”. Nel presentare il nuovo album dei Negramaro alla stampa, Giuliano Sangiorgi mette subito le cose in chiaro su quale sia la rivoluzione a cui si allude nel titolo: è un disco con l’uomo e la vita al centro di tutto, e con la ricerca di un sound diretto, quasi vintage. La band salentina, per raccontare “La rivoluzione sta arrivando” - il primo disco di inediti a 5 anni da “Casa 69” e a tre dal best "Una storia semplice" de  2012 - ha scelto un luogo in linea con l’immagine e la grafica piratesca data al disco, che presenta un “jolly roger” rivisitato in copertina. Nella sezione navale del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Giuliano, Ermanno, i due Andrea, Danilo ed Emanuele raccontano la storia di questo lavoro, che la band ha  prodotto e arrangiato in maniera autonoma, con l’ausilio di Taketo Gohara (co-produttore) e di Jacquire King, fonico dei Kings of Leon in fase di missaggio.

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“Siamo partiti dalla nostra Puglia per arrivare in America”, spiega Andrea Mariano a proposito del suono dell’album, che i Negramaro. “Abbiamo iniziato ritrovandoci in una masseria, con il piacere di suonare, di goderci le melodie, di ritrovare i nostri suoni. Poi siamo passati da Milano, dagli studi di Mauro Pagani, per poi arrivare infine negli Stati Uniti, a Nashville. Jacquire King ha trovato un equilibrio molto delicato tra i suoni, mantenendoli omogenei, con un sapore un po’ vintage. Volevamo evitare di entrare in quella gara a chi suona più potente, più pompato, magari diversificando il suono da canzone a canzone come spesso si fa oggi”.  

“Per noi lavorare con produttori esterni è sempre stato un grande stimolo, un grande aiuto”, ricorda Danilo Tasco. “Quando abbiamo deciso di produrci da soli, anche su stimolo della nostra casa discografica, nessuno di noi ha pensato di fare il produttore unico. La nostra grande forza, nella produzione, è quella di essere una band, di avere sei sfumature diverse, e questo ci aiuta ad andare oltre i nostri limiti. Non è un traguardo, ma un ritorno alle nostre origini, quando facevamo tutto da soli. Ed è una fase, perché arriverà un momento in cui torneremo a cercare occhi esterni sulla nostra musica”. 

La forza della band ritorna anche nelle parole di Sangiorgi, che quasi si commuove nel descrivere l’amicizia tra i componenti. “La nostra è una storia che in Italia non esiste. Anche se in futuro dovesse andare diversamente, io sono felice che sia andata così. Se sei pazzi come noi vivono bene insieme, e riescono a fare quello che abbiamo fatto noi, può essere un piccolo esempio”.

Il bassista Ermanno Carlà ha invece ideato e disegnato la grafica che accompagna il disco (e in futuro il tour). Sue le rivisitazioni dei sei componenti come pirati nel booklet del disco, e suo il simbolo della copertina, una rivisitazione della bandiera marinaresca con il teschio. “E’ un’immagine che conte la morte, la vita e l’ironia, tre significati che fanno parte dello stesso percorso percettivo, che fanno parte della nostra. E I graffi sono i segni del nostro percorso”. Gli fa eco Sangiorgi, che riporta il tema sulla questione “umanistica” di fondo: “Quell’immagine è tutto quello che si racconta in questo disco. La morte non deve spaventare, così come non deve spaventare la parola rivoluzione. E’ chiaro che sono solo canzonette, è chiaro che è solo un disco. Ma se qualcuno inizia già a guardare dentro di sé, da lì comincia tutto, e anche il nero, la morte tornano a far parte della vita. La rivoluzione interiore ti fa cambiare la vita, ti fa percepire in maniera forte le piccole cose.  Per me la vera rivoluzione è portare la vita al centro di tutto. Sembra un passo indietro, ma in realtà se si ragionasse in questa maniera si farebbe un grande salto in avanti”.

I Negramaro saranno in tour a parte dal 4 novembre - qua l’elenco completo delle date.

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