Ivan Cattaneo presenta l'album tributo 'Un tipo atipico': 'Quella sera a casa di Ricordi con Fabrizio De André...' - INTERVISTA

Ivan Cattaneo presenta l'album tributo 'Un tipo atipico': 'Quella sera a casa di Ricordi con Fabrizio De André...' - INTERVISTA

Nel corso della sua carriera, cominciata ufficialmente nel 1975 con la pubblicazione dell'album "UOAEI", Ivan Cattaneo ha esplorato generi e suoni diversi, cambiando spesso pelle: è passato dal glam rock dei primi lavori alle influenze new age di "Il cuore è nudo... E i pesci cantano", passando per quelle più ska e nu-beat di "2060 italian graffiati" e quelle italo disco di "Vietato ai minori", fino ad arrivare alle sonorità elettroniche di "80 e basta!" (datato 2010). Per celebrarne il talento e la verve compositiva, a quarant'anni dall'esordio, alcuni artisti poco noti al grande pubblico hanno selezionato una serie di brani tratti dal primo repertorio del cantautore (messo in ombra dal successo ottenuto da Cattaneo con gli album di cover di canzoni anni '60) e ne hanno realizzato proprie versioni per un doppio album intitolato "

Un tipo atipico #tributoivancattaneo", pubblicato dalle neonata etichetta Soter e distribuito da Believe Digital (qui la tracklist del primo disco; qui la tracklist del secondo disco): "Non sapevo niente di questo progetto fino a poche settimane fa, quando per vie traverse ho scoperto che una serie di cantanti stavano lavorando ad alcune rivisitazioni delle mie canzoni", racconta Ivan, parlando del progetto, ideato e prodotto da Salvatore De Falco (collaboratore del sito web e della pagina Facebook ufficiale di Cattaneo), "è un tributo doppio che omaggia soprattutto i brani meno noti del mio repertorio, apprezzati più dalla critica musicale che dal pubblico. Il titolo è azzeccatissimo: mi definisco da sempre un tipo atipico, fuori dagli schemi, un vero outsider". Ventinove gli artisti coinvolti nel tributo: si va da Dario Faini (autore di alcuni brani di successo per Marco Mengoni, Annalisa e Francesco Renga) alla cantautrice Diana Tejera, dagli Egokid (gruppo musicale milanese attivo dal 2000) al cantautore Roby Rossini: "Ho apprezzato molto la versione di 'Giochi d'insetti' di Dario Faini, è più bella della mia", spiega il cantautore bergamasco, "e devo dire che non mi è dispiaciuta nemmeno la rivisitazione di 'Scarabocchio' proposta da Garbo, un po' à la Bowie".

Assente dalla tracklist "Quando tramonta il sol", brano che ha segnato una fase della carriera di Ivan Cattaneo: "E' una canzone della quale io non sono autore: era stata scritta da Maurizio Piccoli per quanto riguarda il testo e Renato Pareti per quanto riguarda invece la musica, ma non mi è mai piaciuta più di tanto, anche se molto importante per una fase della mia carriera. E' nata da un 'imbroglio'", rivela Cattaneo, ridendo, "dopo aver consegnato al mercato alcuni dischi di cover volevo riappropriarmi della mia vera identità, quella di cantautore. Nonostante ciò, continuavano ad arrivarmi tante canzoni scritte da altri autori, che io puntualmente rifiutavo: tra le altre, ricordo 'Marinero' (che poi ha interpretato Milva), 'Nel silenzio splende' (che ha cantato Gianni Morandi), 'Sotto il sole dell'Avana' (scritta da Piero Cassano e poi incisa da Mina) e 'Savoir faire' (di Enrico Ruggeri, poi interpretata da Loredana Berté). Tutti grandi pezzi, che tuttavia non hanno avuto un grande successo. 'Quando tramonta il sol', però, aveva una storia particolare: era stata provinata da Adriano Celentano ma alcuni discografici volevano che la cantassi io. Così, pur di provare la felicità di aver rubato un pezzo a Celentano, decisi di inciderla". Proprio a proposito dei dischi di cover di brani anni '60 ("2060 italian graffiati", "Bandiera gialla" e "Vietato ai minori", consegnati al mercato rispettivamente nel 1981, nel 1983 e nel 1986), il cantautore dice: "Rifarei i primi due, ma non il terzo: era un disco inutile, su commissione, e si era persa l'autenticità del progetto originale. Anche se confezionato bene. Oggi come oggi lo ritengo un mio incidente di percorso".

Lo scorso anno Cattaneo ha presentato alla commissione artistica del Festival di Sanremo 2015 un brano inedito intitolato "Madama di vento"; è lo stesso cantautore a raccontarne la storia: "Questa canzone nacque nel 1974 a casa di Nanni Ricordi, per gioco, con Fabrizio De André. Io ero un ragazzino e proposi a Fabrizio la mia 'risposta' alla sua 'La canzone di Marinella': scrissi dunque la storia di una prostituta lesbica uccisa. Poi, però, la lasciai incompleta e la riposi in un cassetto: l'ho rispolverata nel 2014, dopo quarant'anni, e mi sono accorto che parla di una problematica attuale come quella del femminicidio. Così, l'ho fatta ascoltare al Maestro Pinuccio Pirazzoli, un membro della commissione del Festival. Qualche giorno dopo, Pirazzoli mi ha chiamato per dirmi che la canzone era piaciuta molto ma che, secondo loro, avrebbe dovuto interpretarla un personaggio più televisivo di me: gli ho spiegato che Patty Pravo aveva in mano quel pezzo da un anno, ma che non si decideva a farlo finalmente suo. Probabilmente, 'Madama di vento' non l'aveva convinta e non le piaceva abbastanza. Adesso ce l'ho io, e probabilmente la proporrò nuovamente alla commissione artistica di Sanremo, quest'anno". Festival di Sanremo a parte, il cantautore ci tiene a precisare che non tornerà mai più in televisione: "Non andrò più in televisione a fare quello che vogliono loro; e se ci andrò, lo farò solamente per presentare al pubblico le mie cose e le mie canzoni", dice con tono perentorio Cattaneo, "oggi come oggi la televisione non porta lavoro, a livello musicale: non promuove la musica e non porta nemmeno alla vendita dei dischi. Qualche anno fa ho scritto una canzone, 'Abbaio alla luna', che è stata poi cantata da Al Bano: volete sapere quanto ho guadagnato di SIAE? Appena 45 euro! Al Bano frequenta la televisione dalla mattina alla sera, ma canta sempre le stesse canzoni. La televisione non porta più a niente".

Il nuovo progetto discografico di Ivan Cattaneo raggiungerà invece il mercato il prossimo mese di gennaio; si tratta di uno speciale dvd, intitolato "Scruto lo scroto", che il cantautore bergamasco presenta così: "E' uno speciale dvd che presenteremo in anteprima il prossimo dicembre al Museo Vitaloni, a Milano: ci sono più di cinquanta video-racconti contenenti canzoni da un minuto e mezzo ciascuna e altri brani musicali. Il dvd si intitolerà 'Scruto lo scroto': è un gioco di parole con cui voglio sottolineare la morbosità del sesso".

(di Mattia Marzi)

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