David Gilmour: “Io, gli Shadows, Jimi Hendrix, i Pink Floyd, Roger Waters, Rick Wright… e Paul McCartney”. VIDEO

David Gilmour: “Io, gli Shadows, Jimi Hendrix, i Pink Floyd, Roger Waters, Rick Wright… e Paul McCartney”. VIDEO

Il chitarrista dei Pink Floyd, in tour in Italia (ieri sera a Verona, questa sera a Firenze) è stato intervistato dal mensile inglese “Mojo” per il numero attualmente in edicola. Nella lunga conversazione, David Gilmour ricorda cosa gli fece scoprire la chitarra (“Ho imparato a suonarla su un manuale scritto da Pete Seeger, e il primo gruppo che ho ammirato sono stati gli Shadows”), il suo incontro con Jimi Hendrix (“L’ho visto suonare per la prima volta al Blaises, un club di South Kensington: fenomenale, assolutamente fenomenale. Poi, quando ho vissuto per un po’ a Parigi, nel 1967, e suonavo nei Jokers Wild, una sera mi è stato chiesto di portarlo un po’ in giro a conoscere la città: era una persona cortese, amabile, un po’ timida”), del suo primo album da solista del 1978, “David Gilmour” (“Con i Pink Floyd la realizzazione di un album aveva tempi lunghissimi, mi sembrò divertente farne uno molto in fretta, così, giusto per provare; magari un giorno o l’altro lo remixerò”).
Gilmour parla anche del secondo album da solista, “About face”, del 1984 (“You know I’m right” non è nata come una canzone a proposito di Roger Waters, ma ha finito col diventarlo”), a proposito del terzo (“On an Island”, 2006) ammette che è il suo primo “vero” lavoro da solista, perché è nato dopo che aveva deciso di smetterla con i Pink Floyd “nel 1994: con ‘The Division Bell’ ho capito che era finita”. Dell’ultimo suo lavoro, “Rattle that lock”, spiega che “Faces of stone” gli è stata ispirata da una visita alla madre, oggi scomparsa, con la quale ha sempre avuto un rapporto difficile, e che “A boat lies waiting”, il cui testo è stato scritto dalla moglie Polly Samson, è un tributo a Rick Wright, il tastierista dei Pink Floyd scomparso nel 2008.
Al numero di “Mojo” che contiene l’intervista a David Gilmour è allegato un Cd, “David Gilmour & Friends”, in cui è contenuta una versione di “Here, there and everywhere” dei Beatles eseguita da Gilmour con suo figlio Joe, che potete ascoltare qui.
In proposito, il chitarrista spiega: “E’ stata registrata circa dieci anni fa. Con i miei figli suono spesso, fin da quando sono piccoli. I Beatles sono stati una componente fondamentale della mia formazione musicale. Ho lavorato qualche volta con Paul McCartney: nel 1979, facendo parte della Rockestra di ‘Back to the egg’, suonando in ‘No more lonely nights’ in ‘Give my regards to Broad Street’, nel 1984, e abbiamo fatto insieme l’album ‘Run devil run’. Quando mi ha chiesto di suonare con lui al Cavern, nel 1999, gli ho risposto che ponevo come condizione che suonassimo ‘I saw her standing there’. Lui ha brontolato un po’, poi ha accettato. Suonare quella canzone al Cavern, con Paul, è stato fantastico”.

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