Sinéad O’Connor, l'agenzia di booking mi ha 'inculato' 120.000 euro

Sinéad O’Connor, l'agenzia di booking mi ha 'inculato' 120.000 euro

Sinead O’Connor ha rivelato di essere stata ‘inculata’ (“ass raped”, l’espressione usata) dal suo booking agent che le ha sottratto 120.000 euro pagandola soli 500 euro a spettacolo.

Da un punto di vista critico il tour mondiale della cantautrice irlandese è stato largamente positivo, altrettanto non si può dire dal punto di vista finanziario. La O’Connor sostiene che l’agente che le ha organizzato il ciclo di concerti e il management l’avrebbero ‘inculata’ alla grande.

La cantante ha accusato Rita Zappador della Modus in Rebus di averle rubato un ammontare di 120.000 euro, vale a dire quasi l’intero guadagno dei diciotto mesi di tour.

La frode probabilmente si è verificata quando Sinead ha dovuto cancellare a luglio la branca sudamericana del tour poichè il figlio malato era in pericolo di vita. Gli artisti solitamente hanno delle assicurazioni che coprono questo tipo di rischi. Sembra che la Zappador abbia convinto l’artista e il suo commercialista che la penale fosse di 4.000 dollari per ogni show cancellato, in realtà non era così.

Sul suo profilo Facebook la cantautrice ha pubblicato una immagine (ora rimossa) del contratto di assicurazione dal quale si evince come venisse pagata 500 euro a spettacolo mentre alla Modus in Rebus venivano corrisposti 11.200 euro. Il documento mostra come ogni show generava 47.700 euro – quindi alla cantante veniva pagato circa l’1% dell’ammontare totale delle entrate – e quindi che veniva truffata anche prima della frode vera e propria.

Di certo la storia non finirà qui ma bensì in un’aula di tribunale.

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