Keith Richards: "Io penso che 'Sgt Pepper's' dei Beatles sia un misto di spazzatura - come 'Satanic Majesties' dei Rolling Stones"

Keith Richards: "Io penso che 'Sgt Pepper's' dei Beatles sia un misto di spazzatura - come 'Satanic Majesties' dei Rolling Stones"

Il chitarrista dei Rolling Stones, di cui è prossima l'uscita del nuovo album da solista "Crosseyed heart", è una vecchia volpe. Bazzica l'ambiente dei media da tanti anni, ed è consapevole dell'utilità dei titoloni dei giornali per far parlare di sé e del proprio lavoro.
Molto astutamente, dunque, ha lasciato cadere, nel corso di una lunga intervista alla rivista "Esquire", una frase ad effetto, che infatti, nel giro di 11 ore, è diventata il titolo di migliaia di ricorrenze di Google, nelle lingue più diverse (la versione più divertente: "KEITH RICHARDS LLAMA 'MIERDA' A 'SGT.

PEPPERS' DE LOS BEATLES").
Naturalmente la stampa fa il suo mestiere, e facendolo (male) come lo fa di solito, come dire, semplifica (sto scrivendo all'una di notte di giovedì 6 agosto, e l'unica testata italiana che finora ha ripreso la dichiarazione di Keith Richards è l'Huffington Post che potete leggere qui).
E allora, facciamo le persone serie, almeno noi, e traduciamo l'intera dichiarazione di Richards:


"I Beatles erano grandi quando facevano i Beatles. Nella musica che hanno fatto più avanti non c'erano più le radici (del blues). Penso che poi si siano lasciati trascinare. E perché no, del resto? Se fossi stato i Beatles negli anni Sessanta, sarebbe successo anche a te. Ti dimentichi di quello che volevi, e cominci a fare 'Sgt Pepper'. Alcuni lo ritengono un album geniale, ma io penso che sia un confuso mischione di robaccia, un po' come 'Satanic Majesties' - 'Ah, se potete farla voi, questa merda, possiamo farla anche noi'".


Ora, dite voi se questo è un attacco ai Beatles e a "Sgt Pepper's", come titoleranno domani (scommettiamo?) centinaia di sedicenti giornali italiani, o se non è piuttosto una considerazione, anche autocritica, su come andavano le cose in quel periodo degli anni Sessanta.

Che dice Richards, al quale, come è noto, piace il blues? Che i Beatles gli piacevano agli inizi; che quella roba psichedelica, quella che i Beatles hanno messo in "Sgt Pepper's", a lui fa schifo; ma ammette anche, con grande sincerità, che la sua band, per imitare i Beatles, ha fatto un disco altrettanto confuso ("Their Satanic Majesties Request").
Il fatto è che la seconda parte della frase, quella su "Their Satanic Majesties Request", è stata citata in 295 - duecentonovantacinque! - delle migliaia di "riprese" sul web dell'intervista.
A dimostrazione del fatto che quelli che scrivono sul web, e anche quelli che scriveranno domani sui giornali di carta, beh… per dirla con le parole di Keith Richards, sono "a mishmash of rubbish".
(Franco Zanetti)

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