Da Morrissey a Gary Low, quando l'artista viene molestato sessualmente

Da Morrissey a Gary Low, quando l'artista viene molestato sessualmente

Due notizie, arrivate l'una a poche ore dall'altra, riferiscono di due episodi spiacevoli occorsi a due musicisti diversissimi per genere e per tipo di pubblico.

Nel pomeriggio di ieri il management di Gary Low, all'anagrafe Luis Romano Peris Belmonte, figura di spicco dell'italo-disco anni Ottanta, ha riferito di un'aggresione ai danni del proprio assisitito avvenuta in una non meglio precisata località del nord Italia. Questo il resoconto dell'accaduto, contenuto in una nota diffusa dal suo ufficio stampa:

"Il fatto è avvenuto a tarda notte, poco dopo la performance sul palco, quando l’artista si è recato da solo alla toilette. Durante il tragitto nell’oscurità, è stato attirato da due donne con la scusa di avere un autografo ma - una volta avvicinato – si è ritrovato un coltello puntato alla base della gola"

L'artista, al proposito, ha ricordato:

"Ho 30 anni di carriera, ogni anno mi sposto in tutto mondo per esibirmi, ho conosciuto fan accanite ed eccentriche, ma mai mi è capitata una situazione del genere. Ho avuto davvero paura, mi si è gelato il sangue quando ho visto il coltello. È stata una violenza fisica e verbale, mi sono sentito davvero in pericolo e non ho potuto sottrarmi"

L'artista, ancora sconvolto dall'accaduto, ha "deciso di sospendere momentaneamente il suo tour e di rivolgersi ad una società di sicurezza privata per il futuro".

Episodio analogo, anche se dai contorni meno drammatici, è capitato a Morrissey, qualche giorno fa, all'aeroporto di San Francisco: l'ex leader degli Smiths si stava preparando all'imbarco su un volo della British Airways quando, durante le procedure di controllo, improvvisamente un addetto alla sicurezza, dopo il varco dei metal detector, l'ha palpato nelle parti basse.

La vicenda è stata descritta da cantante, nel dettaglio, in un post comparso sul suo sito semi-ufficiale True To You: a frustrare doppiamente l'artista, oltre alla molestia subita, è stato l'atteggiamento dell'addetto molestatore, messo a confronto - prima della partenza di Morrissey - con un responsabile della compagnia aerea presso il quale era stato inoltrato un reclamo.

"'Lei ha molestato quest'uomo.
L'agente: E' solo la tua opinione.
Quello che ha fatto è illegale.
L'agente: E' solo la tua opinione.
Non ha diritto di fare quello che ha appena fatto.
L'agente: E' solo la tua opinione."

Amara, a questo punto, la conclusione del cantante:

"Se doveste trovarvi a passare per l'aeroporto di San Francisco, aspettatevi di venire molestati sessualmente da cosidetti 'addetti alla sicurezza' che - anche se non ne siamo troppo convinti - agiscono solo per la nostra sicurezza"

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