Bernard Purdie, "Ho suonato la batteria in 'Sgt Pepper's' dei Beatles". Ovvero, come diffondere una bufala.

Bernard Purdie, "Ho suonato la batteria in 'Sgt Pepper's' dei Beatles". Ovvero, come diffondere una bufala.

L'ANSA ha diffuso poche ore fa questa notizia:

 

(ANSA) - PORRETTA TERME (BOLOGNA), 25 LUG - "È vero, ho suonato in Sgt.Pepper's dei Beatles. Non la batteria, ma altre percussioni come i congas. Devo ancora avere i soldi". Bernard 'Pretty' Purdie, ospite del Porretta Soul Festival, ha confermato la partecipazione a dischi del quartetto di Liverpool, circostanza che il musicista aveva sempre negato. Lo hanno reso noto gli organizzatori del festival: l'occasione è arrivata dalla domanda di un partecipante alla masterclass di batteria organizzata durante la rassegna.

 

Cominciamo a chiarire che la notizia sta nel fatto che il simpatico percussionista settantaseienne "ha detto" di aver suonato in "sgt Pepper's", il che non significa che sia vero (non lo è, come stiamo per dimostrare). L'altra notizia, che però riguarda solo quelli che fanno il nostro lavoro di giornalisti, è che il reporter dell'ANSA che ha scritto la notizia si è limitato a riportare un comunicato degli organizzatori del Festival di Porretta Terme, senza per niente premurarsi di verificare la possibile veridicità della dichiarazione.
Dato che è probabile che nelle prossime ore questa notizia, come spesso accade per quelle che riguardano in un modo o nell'altro i Beatles, si propaghi come un virus attraverso la rete e magari anche attraverso certi giornaloni, sappiate che Purdie - diciamo così - "non ricorda bene" (del resto l'età…) oppure millanta.


L'argomento, naturalmente, è già stato dibattuto fra gli esperti beatlesiani, anche perché non è la prima volta che Purdie rilascia dichiarazioni del genere (nella precedente occasione, 2008, aveva sostenuto di aver suonato la batteria in 21 canzoni dei Beatles).
La smentita più autorevole è arrivata dal documentatissimo Happy Nat che cura il sito "The Beatles Rarity".
Per riassumere la ricerca di Happy Nat: in teoria è possibile che la Capitol, abituata a maneggiare disinvoltamente il materiale discografico dei Beatles per le sue ripubblicazioni statunitensi (di cui si occupava il pessimo Dave Dexter), abbia fatto sovrapporre degli interventi di batteria a quelli originari di Ringo per rendere le registrazioni più "idonee" al gusto prevalente del pubblico statunitense; ma anche laddove ciò fosse accaduto, questo sarebbe comunque limitato ai primi tre album dei Beatles pubblicati sul mercato americano, e certamente non potrebbe essere accaduto su "Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band".
Sul merito, il diretto interessato, Ringo Starr, si è limitato a commentare. "Le ho già sentite, queste stronzate. Ci si aspetta che io le commenti. Ma non si commentano le stronzate".
Sperando di esservi stato utile, vi auguro buona domenica
Franco Zanetti

(autore di "Il libro bianco dei Beatles", Giunti Editore, 2012).

 

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