NEWS   |   Industria / 23/07/2004

Mazza (FIMI): 'Nessun voltafaccia su Sanremo'

Mazza (FIMI): 'Nessun voltafaccia su Sanremo'
Bracci di ferro, polemiche, musi lunghi, botte e risposta a mezzo stampa: poi, all’improvviso, riscoppia la pace tra Rai e FIMI, l’associazione delle major discografiche (non solo, ma soprattutto) che lo scorso mese di marzo decise, per la prima volta nella storia, di disertare la tradizionale trasferta in Riviera (vedi News). Ai primi segnali di distensione, lanciati su media e agenzie nelle ultime settimane (vedi News), è seguita la firma, ieri 22 luglio a Roma (vedi News), della convenzione che impegna la stessa FIMI a partecipare alle prossime quattro edizioni del Festival di Sanremo, tra il 2005 e il 2008 (quando verrà in scadenza anche il contratto in essere tra la TV pubblica e il comune ligure): accordo firmato dal direttore generale Rai Flavio Cattaneo e dal presidente FIMI Alberto Pojaghi alla presenza di Enzo Mazza, direttore generale dell’associazione dei discografici, di Ruben Esposito, direttore affari legali, e di Gianmarco Mazzi, consulente dell’azienda di viale Mazzini (assente giustificato, invece, il direttore artistico Pippo Baudo).
Un’accelerata decisa, uno sblocco repentino (i discografici hanno capito che non gli conveniva starsene un altro anno alla finestra? La Rai ha capito di non poter fare a meno dei “big” e dei grandi ospiti internazionali?): quasi un capovolgimento di fronte, verrebbe da pensare, dopo il gran rifiuto a Tony Renis. Ma per il direttore generale FIMI, Mazza non è così. “Qualcuno dimentica che già lo scorso anno FIMI aveva accettato i contenuti della convenzione con Rai nei termini che vengono riproposti oggi. Allora, come si ricorderà, le divergenze riguardavano il punto di partenza del contratto: noi volevamo che facesse fede dal 2005, la Rai insisteva per includere nel pacchetto anche l’edizione alle porte del Festival: di lì la nostra decisione di non partecipare, causa l’impossibilità di organizzare un progetto compiuto nei pochi mesi a disposizione”.
Ora però la sospirata comunione d’intenti c’è, e c’è un documento che dovrebbe finalmente mettere una pietra sull’annosa questione dei rimborsi spese: “La questione è risolta”, dice Mazza, “tutte le aziende riceveranno quanto loro spetta (dividendosi i 500 mila euro dovuti dal Comune di Sanremo, e coperti dalla stessa Rai). A questo punto si tratta di una semplice questione amministrativa. Per il futuro varranno le condizioni che Rai ha già applicato alle imprese che hanno partecipato all’ultima edizione, e che noi stessi avevamo già accettato” (contributo di 16 o 46 mila per artista, a seconda che si tratti di artisti “giovani” o di “big”, più 3 mila euro di copertura spese; 30 mila euro pro capite nel caso in cui il regolamento preveda una gara unica, senza distinzioni in categorie; sempre con copertura spese di 3 mila euro).
Altro punto chiave dell’intesa è la creazione di spazi musicali aggiuntivi sulle reti pubbliche, a partire dalle prossime edizioni degli Italian Music Awards: “Nell’accordo”, conferma Mazza, “la Rai rinnova la sua disponibilità a mandare in onda lo show e a fornire un contributo economico in cambio dei diritti di trasmissione televisiva (200 mila euro all’anno). Non sappiamo ancora come verrà riconfigurato l’evento: ma è molto probabile che la prossima edizione degli IMA sarà ad inizio 2005, anche per allineare i tempi con quelli degli Awards organizzati dalle associazioni degli altri paesi europei”.
Si dice che Baudo, pur assente al momento della firma, abbia giocato un ruolo decisivo nella mediazione tra i due ex litiganti… “Il suo merito è stato di avere evidenziato l'esigenza di una soluzione, sensibilizzando da subito la dirigenza Rai. Ma un ruolo importante lo ha giocato Gianmarco Mazzi, con il quale ho potuto tenere aperto quel sottilissimo filo di contatti che alla fine ha consentito di arrivare alla conclusione positiva della vicenda. Che non ci sarebbe stata, ovviamente, se quella volontà non fosse stata fortemente condivisa da Cattaneo”. E l’ “ostacolo” Del Noce, il direttore di RaiUno che aveva opposto inizialmente un niet alla presenza di Mazza alle trattative? : “Nessun problema, alla fine tra professionisti ci si intende”.