NEWS   |   Recensioni concerti / 19/07/2015

Club Dogo all’Estathé Market Sound a Milano: il report del concerto

Club Dogo all’Estathé Market Sound a Milano: il report del concerto

«Non sono più quelli di “MI Fist”»: è la frase ripetuta all’infinito dai seguaci fin troppo nostalgici di quell’hip-hop aggressivo e più acerbo che dominava le rime degli MC dei Dogo più di dieci anni fa. Dal vivo si ha comunque l’impressione che di acqua sotto i ponti ne sia passata in abbondanza: il tempo scorre e in esso la musica cambia e si evolve, ma lo spirito e il buono delle esperienze vissute sono ben esibite da chi sa farne tesoro. E così fanno i Club Dogo. Gué Pequeno, Jake La Furia e il produttore Don Joe hanno intrattenuto con entusiasmo il pubblico ieri sera all’Estathé Market Sound di Milano. Tutti spinti da una presenza reattiva e dallo stesso spirito entusiasta che si può avere agli esordi, ma con una padronanza del palco e un’alchimia che si nota tra gli artisti quando dividono il palcoscenico insieme da anni.

I rapper fanno il loro ingresso in scena dopo le 22, con gli occhiali scuri e interamente vestiti di nero. Alle loro spalle troneggia il logo del Dogo argentino a tre teste, una sorta di sintesi di ciò che accade sul palco. Il pubblico è spazientito per l'attesa, ma questo non sembra compromettere il coinvolgimento sotto le sirene di “M-I Bastard“. Le mani ondeggiano a tempo su “Per la gente”, una sorta di manifesto ringraziamento datato 2010 ai fan che hanno sostenuto il gruppo: le due voci dei rapper si intrecciano in continuazione in un amalgama interessante tra le rime crude di Jake e il rap dalle mille risorse di Gué Pequeno.

Con “Saluta i king” si ascolta finalmente una traccia tratta dall’ultimo album “Non siamo più quelli di MI Fist”. Li accompagnano i rapper Gemitaiz e Madman: il ritmo hip-hop pervade il palco e tutti iniziano a ballare. A seguire, Don Joe fa partire la scarica elettronica di “Spacco tutto” e si fa sentire a gran voce: lo sperimentalismo del produttore si rende presente soprattutto in questi cambi repentini di sonorità e dimostra come lo stile dei Dogo si sia davvero evoluto negli anni. Dalla hit del 2014 “Weekend” e dalle rime su temi stereotipati del mondo rap di “Zarro!” si arriva anche a parlare d’amore con “Sai zio”: il pubblico non perde un colpo e continua ad accompagnare il trio nei ritornelli o a completare le rime.

Le sorprese della serata non sembrano esaurirsi: arrivano sul palco Marracash e la voce grattata e potente di Vincenzo da via Anfossi. I membri del collettivo Dogo Gang si esibiscono sotto le rime underground di “Puro Bogotà”. Vincenzo sembra non avere perso il suo smalto da “hype man” e supporta bene gli MC scaldando il pubblico con grande carisma. Poco dopo viene accolto in scena l’atteso Fabri Fibra che con il remix di “Dieci anni fa” dà il suo contributo con le parole irriverenti proprie del suo stile. L’album “M-I Fist” fa inaspettatamente capolino con “Vida loca”, brevissimo intermezzo prima dell’ingresso in scena di J-Ax sotto i beat di “Brucia ancora”, seguito da Il Cile nei ritornelli di “Tutto ciò che ho” e da Giuliano Palma nell’iconica “P.E.S.”. La voce di Arisa (presente solo sui maxischermi ai lati del palco) chiude le quasi due ore di concerto con “Fragili”, singolo uscito lo scorso 25 luglio e, forse, l’apice davvero più lontano dai Dogo di “MI Fist”.

(Vittoria Polacci)

Guarda qui la fotogallery del concerto
 

SETLIST:

M-I Bastard

Voi non siete come noi

Per la gente

Il mio mondo le mie regole

Saluta i king feat. Gemitaiz & Madman

Spacco tutto

Weekend

Zarro!

Chissenefrega (In discoteca)

Sai zio

Noi siamo il club

Puro Bogotà feat. Marracash & Vincenzo da Via Anfossi

All’ultimo respiro

Lisa

Dieci anni fa feat. Fabri Fibra

Soldi

Vida loca

Status symbol

Brucia ancora feat. J-Ax

Tutto ciò che ho feat. Il Cile

Tornerò da re

Una volta sola

P.E.S. feat. Giuliano Palma

Fragile

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