In Gran Bretagna l'Alta Corte ha reso nuovamente illegale copiare musica per uso personale

L’Alta Corte ha ribaltato la legge introdotta dal governo britannico nel settembre 2014 che aveva reso legale trasferire musica nella propria libreria sia un MP3, un computer o un altro dispositivo.

Come riporta BBC Newsbeat è accaduto dopo la controversia legale tra il BASCA, il sindacato dei musicisti, e i rappresentanti dell’industria musicale inglese.

Tutto ciò sta a significare che i consumatori non possono tecnicamente copiare un CD di loro proprietà e utilizzarne una versione nella loro automobile e un’altra a casa.

La legge varata lo scorso ottobre permetteva fare un backup per uso personale pur mantenendo inalterato il divieto di fare copie per amici o famigliari.

Il giudice ora ha stabilito che il governo ha legalmente sbagliato a non introdurre una compensazione per cantautori, musicisti e gli altri titolari dei diritti che vanno incontro a perdite economiche poiché il loro copyright viene violato.

Uk Music ha stimato che questa nuova normativa senza un sistema di indennizzo si traduce per i detentori dei diritti in una perdita di 58 milioni di sterline l’anno.

Jo Dipple, Ceo di UK Music, ha detto: “L’Alta Corte ha convenuto con noi che il governo ha agito illegalmente quando ha introdotto una eccezione al diritto d’autore per copia privata senza un equo compenso. Accogliamo con soddisfazione la decisione del tribunale di annullare la nuova legge. E’ di vitale importanza che l’equità per cantautori, musicisti e interpreti sia tutelata dalla legge.”

Ora non è chiaro come sarà applicata la legge. Non ci sono precedenti, in questi casi spesso l’industria musicale ha chiuso un occhio verso chi copiava musica per uso personale.

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