AC/DC a Imola: il report del concerto - FOTOGALLERY

AC/DC a Imola: il report del concerto - FOTOGALLERY

Il dodicesimo show degli AC/DC nel nostro paese, a trentun'anni dal primo e a cinque dall'ultimo, non poteva che essere una grande, fragorosa e divertente festa rock 'n' roll. Il più grande concerto open air dell'estate italiana si svolge nell'ampia area dell'Autodromo di Imola, presa d'assalto da migliaia di fan sin dalle prime ore della mattina (con le inevitabili code in autostrada per chi è arrivato nel pomeriggio, e poi in uscita a fine concerto).

D'altronde, i numeri parlano chiaro: 92,000 presenti, unica data italiana - sold out immediato - per un gruppo che proprio quest'anno festeggia i suoi onorabilissimi quarantadue di attività. Spetta ai Vintage Trouble, giovane band di Los Angeles, il compito di aprire le danze prima. Un breve set di poco meno di quarantacinque minuti che scalda il pubblico con un'esplosiva miscela di blues e R&B mischiato a sonorità care ai primi Stones.

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Poco dopo le 21,00 salgono sul palco loro, gli AC/DC ed è subito festa vera, con gli attesi fuochi d'artificio. Mani alzate a mimare le immancabili corna, bambini che si divertono in spalla ai genitori, e tanti giovani e giovanissimi felici di vedere, molti per la prima volta, questa leggendaria band australiana.
Gli AC/DC giocano sul sicuro. Tocca alla nuova “Rock or bust" aprire il concerto, seguita da un'impeccabile versione di “Shoot to thrill" che manda subito in delirio il pubblico. Da qui in avanti è tutto un susseguirsi di rock 'n' roll elevato all'ennesima potenza, diretto, rumoroso e scenografico: esplosioni e fulmini proiettati sui video wall, le smorfie luciferine di Angus Young che suona la sua chitarra come fosse - letteralmente - posseduto e un Brian Johnson in splendida forma che con la sua voce roca e tagliente sorregge ogni nota del suo compagno d'avventura. Gli altri membri della band non sono da meno. Steve Young crea l'ossatura, mentre la sezione ritmica - Cliff Williams al basso e Chris Slade alla batteria – dà forma a quel mix unico che rende ogni canzone ruvida e possente.

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Dopo un veloce saluto di Brian Johnson al nostro paese, la band sfodera la potente “Hell ain't a bad place to be”, seguita dalla celeberrima “Back In Black”, che fin dal riff - uno dei più famosi della storia del rock - coinvolge ed esalta tutti gli spettatori, dai ragazzi nel pit al pubblico “confinato” sulla collina Rivazza davanti allo stage. “Thunderstruck” è il pezzo che introduce la parte di set forse più riuscita di tutto lo show. Nel frattempo, tutto intorno scorrono fiumi di birra e adrenalina e la gente canta come se non si fosse un domani: davvero rock 'n' roll ad alto voltaggio, come direbbero loro. In rapida successione vengono proposte due tracce dell'ultimo album, ma è sui pezzi storici come “Hells bells", “You shook me all night long” e “Have a drink on me” (tutte estratte da “Back in black") che la band dimostra di tenere ancora ben saldo lo scettro di "migliore band hard rock" in circolazione. Spetta ad altri due pezzi d'annata chiudere il set principale: l'adrenalinica “Whole lotta rosie" e la fragorosa “Let there be rock”, che da sole farebbero la fortuna di qualsiasi band.

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Ovviamente non è finita qui, perché Angus Young - il vero mattatore della serata - ritorna sul palco e dopo un lungo, lunghissimo assolo di chitarra scandisce gli accordi inconfondibili di “Highway to hell", che fa definitivamente impazzire il pubblico. Il saluto non può che essere sulle note di For those about to rock (We salute you)”, mentre i cannoni messi sul palco sparano a salve sul pubblico, nel cielo dell'Autodromo esplodono di nuovo i fuochi d'artificio, stavolta a chiudere idealmente quel cerchio di fuoco la cui miccia era stata innescata a inizio serata. Una serata che i presenti non dimenticheranno facilmente.
“Forza Italia! Forza Imola,” urla Johnson al microfono prima di mandare il pubblico a casa.

Tanti anni fa gli AC/DC cantavano "In the beginning, back in nineteen fifty-five, man didn’t know about a rock ‘n’ roll show". Nel 2015, grazie agli AC/DC, tutti sanno ancora come dovrebbe essere un concerto di puro, sano e diretto rock ‘n’ roll.

(Luca Villa)

 

SETLIST

Rock or Bust 
Shoot to Thrill 
Hell Ain't a Bad Place to Be 
Back in Black 
Play Ball 
Dirty Deeds Done Dirt Cheap 
Thunderstruck 
High Voltage 
Rock 'n' Roll Train 
Hells Bells 
Baptism by Fire 
You Shook Me All Night Long 
Sin City 
Shot Down in Flames 
Have a Drink on Me 
T.N.T. 
Whole Lotta Rosie 
Let There Be Rock 

BIS

Highway to Hell 
For Those About to Rock (We Salute You) 

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