Poi capita anche che il cinema parli di musica. Lo fa da sempre, e non sempre bene. Però, nel programma di oggi, 21 luglio, spicca “Play it loud”, pellicola in concorso di Benjamin Quabeck: un film sugli anni ’80, il cui protagonista è un bancario che viene travolto dalla musica new wave.
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21/07/2004
Giffoni, quando musica e cinema si incontrano
Due festival paralleli, che non condividono solo la città di svolgimento, l’arco temporale, e il palco. Giffoni Music Concept e Giffoni Film Festival sono indirizzati e si affidano ad una pubblico di ragazzi come giurati. E questo, ovviamente, il punto di contatto più forte. Poi capita, che anche gli argomenti si incrocino. Ovvero, che i musicisti si mettano a parlare di cinema e i film di musica. Così Max Gazzé, ieri, ha tessuto le lodi del festival, dicendo che “Cresce, è famoso quanto quello di Venezia, ma è meno pomposo. Piace per la sua genuinità, il suo essere dirompente, sincero, schietto, proprio come i suoi giurati”.
Poi capita anche che il cinema parli di musica. Lo fa da sempre, e non sempre bene. Però, nel programma di oggi, 21 luglio, spicca “Play it loud”, pellicola in concorso di Benjamin Quabeck: un film sugli anni ’80, il cui protagonista è un bancario che viene travolto dalla musica new wave.
Poi capita anche che il cinema parli di musica. Lo fa da sempre, e non sempre bene. Però, nel programma di oggi, 21 luglio, spicca “Play it loud”, pellicola in concorso di Benjamin Quabeck: un film sugli anni ’80, il cui protagonista è un bancario che viene travolto dalla musica new wave.