Andrea Nardinocchi, il nuovo album 'Supereroe' con lo zampino di Elisa e un dissing ai Modà: 'Ho messo da parte la paranoia' - INTERVISTA

Andrea Nardinocchi, il nuovo album 'Supereroe' con lo zampino di Elisa e un dissing ai Modà: 'Ho messo da parte la paranoia' - INTERVISTA

"Vorrei un posto per me, anche se... Non c'è": ve lo ricordate? E' l'incipit dell'inciso di "Un posto per me", il singolo di debutto di Andrea Nardinocchi, il brano che ha permesso al cantaproduttore bolognese di farsi conoscere dal grande pubblico e di conquistare un posto nella rosa delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2013. Al Festival, quell'anno, Andrea non ebbe un grandissimo successo: si presentò in gara con "Storia impossibile", un bel pezzo a metà strada tra pop ed elettronica, decisamente fuori dagli schemi sanremesi. Non a caso, la canzone non fu premiata né dalla sala stampa né dal televoto, e Nardinocchi se ne tornò a casa a mani vuote. I mesi successivi alla sua partecipazione al Festival, però, furono densi di impegni e di soddisfazioni: il suo album d'esordio, "Il momento perfetto", fu ben accolto dalla stampa musicale (meno dal pubblico), e Andrea fu impegnato in una serie di concerti per tutto il 2013. Verso la metà del 2014 Andrea è tornato in studio di registrazione per lavorare al suo secondo disco; l'album, intitolato "Supereroe", è uscito lo scorso 16 giugno su etichetta Universal: "Questo disco ha avuto una lunga gestazione: sono riuscito a partorirlo solamente un mese fa", racconta a Rockol il cantaproduttore, "dico che ha avuto una lunga gestazione perché in questi mesi sono accadute un po' di cose, si sono susseguite alcune fasi che alla fine hanno portato a questo risultato. Ad affiancarmi nelle lavorazioni dell'album, in un primo momento, c'erano il produttore Roberto Vernetti e l'ingegnere del suono Michele Clivati. Ho iniziato a collaborare con loro, ma poi non ci siamo trovati: la responsabilità è mia, ma è servito anche questo e ci tengo a ringraziarli per il loro contributo. In un secondo momento sono subentrati i Mamakass, un trio di musicisti e produttori che mi hanno aiutato a produrre e a mixare i brani, proponendo anche direzioni sonore inedite. Ho recuperato alcuni pezzi che avevo da parte e che non ero riuscito ad inserire all'interno del mio primo album, completandoli e in alcuni casi rivisitandoli, ma ho anche scritto tante nuove canzoni".

Rispetto a "Il momento perfetto", che era un album caratterizzato da un'atmosfera cupa, malinconica e un po' troppo introversa, "Supereroe" si presenta all'ascolto come un album brillante, spensierato e a tratti anche ironico: "Mi ero stancato di essere così cupo e introspettivo: volevo pormi in maniera diversa", spiega Andrea, "all'improvviso è arrivata 'Goodbye paranoia', che ha rappresentato il passaggio dalla cupezza del primo album alla freschezza del secondo. Anche se non è un pezzo allegro, funge quasi da presa di coscienza della rottura nei confronti del passato. E' la canzone che ha segnato il punto di inizio di questa nuova fase della mia carriera". Tra i brani più significativi del disco c'è "Soli mai": "E' forse il pezzo più autobiografico tra tutti quelli inclusi in 'Supereroe': è come se fossi riuscito a riassumere per la prima volta la consapevolezza della mia tristezza, cupezza e complessità, ma con un risvolto positivo, in una canzone orecchiabile ma che non scende a compromessi. Ho cercato in tutti i modi di terminarla e di inserirla all'interno del disco: alla fine, ci sono riuscito", dice soddisfatto Nardinocchi.

Ironici sono anche i testi, nei quali Andrea omaggia i suoi miti d'infanzia (Michael Jackson, i Queen, Prince, Lauryn Hill), descrive con irriverenza il suo universo fatto di canzoni, loop station e campioni, e lancia un dissing ai colleghi Modà ("Sull'autostrada la radio non va/mi dici cambia che ci sono sempre i Modà/ascoltiamo solo il rumore del vento/lo preferisco e non li sento", si legge dal booklet dell'album, dal testo di "Coretti a palla"): "E' una frase che prende le mosse da un episodio successo veramente, ma nel booklet c'è un errore: la frase corretta è 'lo preferisco e non ti sento'. A pronunciarla, nella canzone, è la mia ragazza, non io. Il concetto però non cambia: chi ascolta il pezzo percepirà quella frase come un dissing ai Modà. Non si tratta di un insulto, però, ma di uno sfogo ironico e innocuo: per me rappresenta una sorta di atto di stima nei confronti dei Modà per il successo che sono riusciti ad ottenere. Vorrei essere al loro posto, a livello di popolarità, ascoltare le mie canzoni in radio ed esibirmi negli stadi italiani. Però con la mia musica", scherza Nardinocchi sulla band di Kekko Silvestre.

Coinvolta nelle lavorazioni di "Supereroe", seppur non direttamente e non in prima persona, è stata anche Elisa: "Ci siamo conosciuti un anno fa, a luglio, su Twitter: lei ha iniziato a seguirmi e io le ho scritto privatamente manifestandole tutta la mia stima. L'ho sempre vista come una mosca bianca nel panorama musicale italiano. Avremmo dovuto suonare insieme in occasione di un suo concerto, la scorsa estate, ma poi ha iniziato a piovere e il concerto è stato annullato: per farla breve, ci siamo ritrovati ad ascoltare tutto il materiale inedito che avevo da parte", racconta Andrea in merito all'incontro con la cantautrice di Monfalcone, "Elisa è arrivata in un momento particolare della mia vita e delle lavorazioni di quello che sarebbe poi diventato 'Supereroe': mi ha fatto ritrovare la fiducia che avevo perso per strada e mi ha dato il coraggio di fare delle scelte difficili, supervisionando tutto il lavoro".

A livello di sound, in "Supereroe" si respirano atmosfere molto funk e molto electro-pop anni '80. A tal proposito, il cantaproduttore dichiara: "Sì, l'atmosfera generale è molto anni '80: sono affascinato dall'onirismo della musica di quel decennio, dalle voci effettate, dai testi e dalle melodie introspettive e sognanti. Ogni pezzo di questo disco, però, ha una storia a sé stante: abbiamo lasciato alle varie canzoni molta libertà, a livello di produzione, lasciandole andare in varie direzioni sonore. Al centro di tutto ci sono io, il mio mondo e la mia visione del mondo".

Di concerti, almeno per il momento, non se ne parla: "Ho speso molte energie per questo disco e ora voglio godermi il risultato finale. Concerti? Non ne ho la più pallida idea, per ora".

(di Mattia Marzi)

Dall'archivio di Rockol - "Sanremo amore scusa" (#NoFilter)
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