I Libertines raccontano il nuovo disco, che ha Amy Winehouse come musa

I Libertines raccontano il nuovo disco, che ha Amy Winehouse come musa

Pete Doherty, frontman dei "riattivati" Libertines, ha rilasciato una lunga intervista alla testata britannica "NME", in cui svela nuovi dettagli sul nuovo album a cui la band sta lavorando da tempo - e che non è ancora chiaro quando uscirà (si parla comunque di questo 2015).

Innanzitutto Pete ha tenuto a sottolineare come la sua grande amica Amy Winehouse (purtroppo scomparsa nel 2011 a 27 anni) abbia avuto un ruolo fondamentale nell'ispirare il mood dell'intero disco. Addirittura, per "sentire" la presenza di Amy, la band teneva in studio una sua foto, ha spiegato Pete:

Lo studio era piuttosto spoglio, senza decorazioni, ma noi tenevamo sempre la riproduzione di una copertina di "NME" con una foto di Amy Winehouse sul banco mixer. Nella cabina di regia la sola costante - a parte John Hassall, che era lì a ciclo continuo dall'alba al tramonto - era la fotografia di Amy.

Doherty ha anche ricordato l'atteggiamento della Winehouse nei confronti della sua musica:

Lei non è mai stata una grande fan delle mie cose, o comunque non lo ha mai ammesso, se lo era! Era una che criticava piuttosto spietatamente, ma in molti modi eravamo anime affini e tutti la amavano. Era anche una persona che ispirava a fare meglio, perché anche se muoveva delle critiche era perché aveva degli standard di qualità molto elevati.

Peraltro Doherty, a gennaio di quest'anno, ha pubblicato un singolo dedicato alla Winehouse ("Flags of the old regime"), i cui proventi sono stati donati interamente alla Amy Winehouse Foundation, associazione che si prefigge di aiutare i giovani a combattere l'uso e l'abuso di alcolici e stupefacenti.

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A proposito del nuovo album, poi, il batterista Gary Powell ha dichiarato nella medesima intervista su "NME":

Sarei stato davvero molto scocciato se fossimo tornati con un nuovo disco pieno di roba vecchia... l'ultima cosa che volevo che facessimo era che suonassimo come nel 2004

Questo perché, nel nuovo lavoro, la band ha deciso di incorporare i synth, che non hanno mai fatto parte del sound dei Libertines prima d'ora.

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