Londra, addio a Christopher Lee, il Dracula del cinema sedotto dal metal - ASCOLTA

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E' morto lo scorso 7 giugno - anche se la notizia è stata diffusa solo oggi - presso il Chelsea and Westminster Hospital di Londra all'età di 93 anni Christopher Lee, leggenda del grande schermo divenuto celebre nel ruolo del Conte Dracula, tra la fine degli anni Cinquanta e la metà dei Settanta, nella notissima serie prodotta dalla Hammer, poi tornata prepotentemente all'attenzione delle platee, in anni più recenti, nei panni di Saruman nella trilogia dedicata al "Signore degli anelli" e nella seguente trilogia di "Lo hobbit", senza dimenticare le sue apparizioni negli ultimi due capitoli della saga-prequel di "Star wars".


L'attore, che all'anagrafe rispondeva al nome di Christopher Frank Carandini Lee, parallalemente alla carriera cinematografica ha perseguito con un certo successo (di nicchia) anche quella musicale: dopo la sua prima esperienza in sala di ripresa - come voce in "The tinker of rye" di Paul Giovanni per la colonna sonora di "The wicker man" del '73 - la star del grande schermo non manco mai di rifiutare ospitate, collaborando tra gli altri con Peter Knight e Bob Johnson degli Steeleye Span per il concept album "The king of Elfland's daughter" e con Kathy Joe Daylor su "Little witch". Fu però il metal l'ambito musicale nel quale Lee riuscì a segnalarsi maggiormente: a battezzarlo, in questo senso, fu una band italiana, i Rhapsody of Fire, che lo ospitarono alla voce sul singolo "The magic of the wizard's dream", nel 2005. Poco dopo furono i Manowar a chiamarlo, per sostituire Orson Welles - nel frattempo scomparso - come voce narrante nel remake del loro primo disco, "Battle hymns".


Un così stretta frequentazione con uno degli ambiti più estremi del rock lo portò, nel 2010, a registrare il suo debutto sulla lunga distanza, "Charlemagne: by the sword and the cross", album accolto con benevolenza da critica e pubblico che lo stesso anno gli valse un Metal Hammer award: seguirono, nel 2012, il singolo "Let legend mark me as the king" e - nel dicembre dello stesso anno - l'EP di cover natalizie rivisitate "A heavy metal Christmas", che venne "ripetuto" anche durante le successive festività con il sequel "A heavy metal Christmas too". La sua ultima prova in studio risale a poco più di un anno fa, quando, in occasione del suo novantaduesimo compleanno, Lee pubblico "Metal knight", EP di cover che conteneva, tra le altre, una rilettura - ovviamente in chiave metal - dello storica "My way" di Frank Sinatra.

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