Addio a Jean Ritchie, mamma del folk e ispiratrice di Bob Dylan

Riporta il Wall Street Journal che lo scorso primo giugno è venuta a mancare alla bella età di 92 anni Jean Ritchie, una leggenda della musica folk americana.

Era nata, la più giovane di quattordici figli (dieci dei quali di sesso femminile), a Viper (Kentucky) nel 1922.

Si avvicinò alla musica sin da bambina cantando le canzoni tradizionali della sua regione di origine. Ottenuta la laurea e trasferitasi a New York iniziò a lavorare come assistente sociale insegnando musica ai bambini. Divenne amica dello straordinario etnomusicologo e archivista Alan Lomax ed entrò a far parte della scena musicale locale del periodo che comprendeva, a proposito di leggende, Leadbelly e Pete Seeger.

Jean Ritchie approfondì lo studio della canzone popolare viaggiando spesso in Gran Bretagna e accompagnandosi nelle sue esibizioni con numerosi strumenti. Firmò un contratto con la Elektra e nel 1952 pubblicò l’album “Jean Ritchie sings” seguirono un altro paio di dischi che permisero di portare a conoscenza del pubblico le canzoni tradizionali da lei cantate.

Ricordava Bob Dylan in una intervista concessa a Rolling Stone nel 1978 che quando viveva a New York si recava ogni domenica al vecchio Madison Square Garden ad ascoltare la musica che veniva proposta, per lo più gospel, ed è lì che ha ascoltato e conosciuto le canzoni di Jean Ritchie, Woody Guthrie e Leadbelly.

L’influenza di questi ascolti fu palese quando il menestrello di Duluth per la nota “Masters of war”, contenuta nell’album “The freewheelin’”, prese pari pari l’arrangiamento della Ritchie del traditional “Nottamun town” cambiando le parole. La folk singer risentita fece causa al giovane cantautore ed ebbe soddisfazione economica.

Jean Ritchie, che ha suonato e inciso dischi a tutti gli anni novanta, è anche conosciuta come ‘Mother of Folk’. Come ha scritto lo scrittore e musicista Silas House nel necrologio per il Wall Street Journal, "Lei da sola ha conservato centinaia di canzoni che altrimenti sarebbero andate perse. E’ difficile dire quanto sia stata importante Jean Ritchie per la musica popolare."

Lei ha sempre sostenuto di aver solo continuato una tradizione che esisteva prima che lei nascesse e che sarebbe continuata dopo. In un’intervista al New York Times del 1980 disse: "Vedo la musica folk come un fiume che non smette di scorrere. A volte ci vanno alcune persone a volte ci va un sacco di gente. Ma è sempre lì."

Ascolta Jean Ritchie interpretare “Hangman”:


 
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.