NEWS   |   Italia / 27/05/2015

Banco del Mutuo Soccorso, presentata la nuova formazione: ci sono anche Maurizio Solieri e John De Leo - INTERVISTA

Banco del Mutuo Soccorso, presentata la nuova formazione: ci sono anche Maurizio Solieri e John De Leo - INTERVISTA

"Il Banco del Mutuo Soccorso è un'idea che non puoi fermare e che vuole sempre andare avanti: oggi diamo il via ad una nuova era nella storia della band": è con queste parole che Vittorio Nocenzi, fondatore storico della band che ha fatto la storia del progressive rock made in Italy, presenta a Rockol la nuova formazione del Banco. Musicisti d'eccezione vanno ad affiancare Nocenzi e soci: Maurizio Solieri (storico chitarrista di Vasco Rossi), John De Leo (cantante e compositore noto ai più per la commistione di stili e generi da lui proposta con i suoi lavori e per le sue collaborazioni con Franco Battiato, Ivano Fossati e Stefano Bollani) e il percussionista Arnaldo Vacca. "Stiamo proseguendo quello che era stato detto nella conferenza stampa di presentazione del cofanetto 'Un'idea che non puoi fermare'. Qualche settimana dopo quella conferenza ci siamo esibiti al Gran Teatro di Roma per omaggiare Francesco Di Giacomo, e con noi, sul palco, sono saliti tanti amici. Tra questi anche Maurizio, John e Arnaldo. Alla base di tutto questo lavoro c'è una cosa fondamentale: la convinzione che quarant'anni di lavoro hanno creato un repertorio di musica e parole e l'esigenza di continuare a suonare con impegno e qualità, per rendere onore al repertorio che io e Francesco abbiamo scritto insieme", spiega Nocenzi, "il concerto al Gran Teatro è stato un momento forte di suggestioni e sentimenti: abbiamo ripreso qualcosa che è stato chiuso, anche se non per nostra volontà, collegandolo al 'futuro', a ciò che sta per succedere".

La nuova formazione vedrà il Banco del Mutuo Soccorso tornare ad esibirsi dal vivo con il tour "Un'idea che non puoi fermare 2015"; la tournée partirà ufficialmente il prossimo 26 giugno dal palco dell'Eutropia Festival di Roma e farà poi tappa anche a Macerata (Sferisterio, 22 agosto), Veruno (Veruno Festival, 6 settembre), Siniscola (Piazza Nuova, 9 ottobre), Palermo (Teatro Golden, 6 novembre), Catania (Teatro Metropolitan, 7 novembre) e Barletta (Paladisfida, 5 dicembre). "Sul palco ci saranno chitarre, percussioni, ma anche fiati: l'armonia del rock progressive si incontrerà con la musica funk e il jazz", anticipa il fondatore del gruppo, "John canterà sette o otto brani del repertorio storico e sarà affiancato dai vocalist Margaret Signorino e Giacomo Voli. Raggiungeremo il numero massimo di dodici persone sul palco: musica mista ad energia, insomma".

In tutto questo, il Banco del Mutuo Soccorso è anche al lavoro su un'opera inedita: "Il nostro prossimo lavoro sarà un'opera contemporanea inedita tratta dall''Orlando Furioso'", rivela Nocenzi, "doveva trattarsi di un album nuovo, e invece abbiamo tre ore di musica inedita e quattro atti d'opera".

Maurizio Solieri racconta così il suo coinvolgimento nel "nuovo" Banco: "Da ragazzo ero un ascoltatore del rock italiano, che negli anni Sessanta era rappresentato da gruppi quali i New Trolls e il Banco del Mutuo Soccorso. Ho conosciuto Vittorio Nocenzi e Francesco Di Giacomo due anni fa, al Concerto del Primo Maggio di Roma; lo scorso autunno, Vittorio mi ha invitato a partecipare al concerto-omaggio di Di Giacomo, a Roma. Ho suonato 'Moby Dick' sostituendo la parte vocale con la mia chitarra: il risultato finale ci è sembrato molto 'santaneggiante', una commistione tra musica classica, jazz, rock e funk. Cercherò di stare dentro a questo progetto alla mia maniera".

John De Leo, invece, si dichiara "lusingato, un attore chiamato a recitare e a seguire ed interpretare il volere dei registi": "In queso caso il regista non sono io e devo mettere dunque al servizio il mio suono a quello del Banco. Sarà difficile unire i nostri due universi musicali, è vero: io, da parte mia, cercherò di non snaturare quello che sono e di fare ciò che serve al progetto. E soprattutto farò tesoro di questa esperienza. Siamo una combriccola variopinta, ci si diverte. Mi sento lusingato, anche se può sembrare banale dirlo. Nell'aria c'è fervore positivo e al di là del lavoro c'è un'idea condivisibile di umanità, che non è secondaria, in musica. Sono ospite, non sono qui a sostituire Francesco".

(di Mattia Marzi)

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