Appino, una "Rockstar" tranquilla: Live@Rockol - VIDEO

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Il leader degli Zen Circus torna da solista: “Grande raccordo animale” è il secondo album, dopo il “Testamento” del 2012. E la distanza tra i due lavori è netta. Il primo, un album dedicato al lato oscuro della famiglia italiana, mentre in “Grande raccordo animale” Andrea Appino cambia modo di raccontare la realtà che gli interessa, quella urbana, mediterranea, italica: testi più solari, ritmi in levare, ironia, percussioni.

Un po' di questo mondo è venuto a trovarci in redazione. Chitarra alla mano e occhiali da sole, Appino ha esordito con la title track del disco, raccontandoci quel "nostro sistema solare" del grande raccordo che circonda la capitale. Poi la storia di un "mestiere come tanti altri", che si rivela tra le note di 'Rockstar' e infine 'Tropico del Cancro', una canzone che, solo apparentemente, si prende poco sul serio.
“Im questo disco avevo bisogno di luce. “Testamento” è stata una bella mazzata per i temi che trattava", ci racconta Andrea. "Quindi sono due mondi diversi. Ho cercato di spostare la produzione dell’album andando a cercare suoni diversi. A parte qualche canzoni come 'Rockstar' e 'Tropico del cancro', che sono prettamente cantautorali, ho cercato di svecchiare la produzione di quel mondo. Ma alla fine scrivo canzoni con la chitarra acustica da quando ho 16 anni, che fosse per un gruppo punk, o che fosse per un disco un po’ reggae e afro come questo…"

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E e proprio di "Rockstar" dice: “Nel furgone con  gli Zen scherziamo sempre di ritrovarci a 70 anni al circolino a ricordare i tempi in cui eravamo in giro. Fa sempre specie pensare alle rockstar un po’ in rovina. In rockstar il ragazzo che parla non è una rockstar, ma si ritroverà un giorno a ricordare i suoi viaggi, i suoi amici, i suoi amori, esattamenre come se li può ricordare una rockstar o un attore"

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“Non è una decisione fatta in base alle canzoni”, ci racconta infine Appino sulla separazione tra lavoro solista e con la band: “Gli Zen Circus hanno un loro immaginario, e un mezzo che è il folk punk. Quando faccio le cose da solo tendo a fare qualcosa che mi porti in altri lidi. Nel “Testamento” si parlava della famiglia italiana e di cose personale, qua si parla del viaggio. E’ una divisione che mi viene automatica”

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