Da riscoprire: la storia di “What’s the story? (Morning Glory)” degli Oasis

Da riscoprire: la storia di “What’s the story? (Morning Glory)” degli Oasis

Il 14 agosto 1995 l’NME titola: “Blur vs. Oasis: the big chart showdown”. L’occasione è l’uscita contemporanea di “Country house” e “Roll with it”, i nuovi singoli delle due band. E’ l’apice del “britpop”: il termine viene usato dalla fine degli anni ’80, ma è nei primi anni ’90 che esplode: le testate musicali, che da quelle parti hanno peso e rilevanza e sono in grado di spostare gusti e vendite, iniziano a sostenere Blur, la band dei fratelli Gallagher e Suede, che incarnano la “Cool britannia”, in netta reazione e controtendenza al nichilismo disperato del grunge che arriva da oltre oceano.
Il primo album degli Oasis, “Definitely maybe” è uscito poco meno di un anno prima, il 29 agosto 1994, ed è volato dritto al primo posto delle classifiche ufficiali. Ma gli Oasis, per quanto star, sono ancora espressione della musica indie: il loro scopritore è Alan McGee, la loro etichetta la Creation. Al nuovo disco spetta il compito di far fare al gruppo il salto verso lo stardom, quello vero.

La band entra in studio a maggio 1995, con un nuovo batterista, Alan White, ai Rockfield Studios, in Galles, con Owen Morris alla produzione, ma con Noel Gallagher, la vera mente della band, che oltre a scrivere siede anche dietro al banco di regia. E non solo. Vuol stare anche di fronte al microfono. Nel primo disco ha cantato solo i cori. La leggenda vuole che, come quasi tutti i grandi album, “What’s the story? (Morning Glory)” sia stato registrato in fretta, e tra le tensioni. Che in questo caso sono quelle dei fratelli-coltelli: Liam è la voce, ma non scrive. Non vuole essere usurpato nel suo ruolo, e non vuole che Noel canti. Queste tensioni segneranno la storia della band, la sua fortuna mediatica e la sua sfortuna: sfasceranno gli Oasis così come la chitarra che si dice che Liam abbia distrutto nel 2009, prima di un concerto a Parigi: la proverbiale goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da anni, e che ha portato Noel all’abbandono.

Noel ha le idee chiare per questo disco: sempre rock, ma più aperto, più melodico. “Roll with it” e "Some might say” (uscita ad aprile) sono solo l’antipasto, le canzoni di passaggio tra le due fasi. Le vere perle che ha in serbo sono altre due. Una è “Wonderwall”, l’altra “Don’t look back in anger”. Vorrebbe cantarle entrambe, cederà “Wonderwall” al fratello. Si terrà l’altra - universalmente ritenuta una dei capolavori della band. E mentre Noel registra la sua parte vocale, Liam esce dallo studio. Poco dopo le tensioni esploderanno tanto da interrompere le sessioni per tre settimane.  Quando riprendono un altro dei loro miti, Paul Weller raggiungerà la band in studio, suonando la chitarra e prestando la voce per un altro classico, “Champagne supernova”.

A fine ottobre, quando il disco esce, venderà 347.000 copie solo nella prima settimana, due al minuto in certi negozi, calcolerà qualcuno. Al tempo qualche critico storce il naso, rimpiangendo gli Oasis più rock, ma la band suona ancora forte (il volume delle canzoni è sempre alto, tanto che qualcuno accusa “Definitely maybe” e questo album di essere tra gli iniziatori delle cosiddette “Loudness wars”, le guerre a chi comprime di più il suono in studio).

Oggi questo album è considerato il capolavoro della band, un punto mai più raggiunto.  “Wonderwall”, che verrà pubblicata come singolo solo ad ottobre, diventa una sorta di inno di una generazione, arrivando al primo posto in diversi paesi d’Europa. Gli Oasis, al culmine di un tour da sogno, nel 1996 arriveranno a suonare per due sere a Knebworth, con 250.000 spettatori complessivi.

Ah, per la cronaca, gli Oasis persero il match con i Blur, 274.000 copie a 216.000. Il resto è storia, e gloria, non solo mattutina.

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“What’s the story? (Morning Glory)” degli Oasis è disponibile su Legacy Recordings. Sul sito dedicato all’immenso catalogo italiano e internazionale di Sony Music, puoi scoprire tantissime news, curiosità e promozioni dal mondo della musica. Un archivio con tutti i protagonisti, la loro discografia e l’opportunità di pre-ascoltare moltissimi brani. 
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