Estate 2015, reprise: le amministrazioni italiane ammazzano i festival? Salta Rock in Idro, Arezzo Wave diventa 2.0

Che la prossima bella stagione sarebbe stata critica per alcune delle rassegne storiche dell'estate rock italiana lo capimmo già all'inizio dello scorso febbraio, quando - mentre le principali manifestazione all'aperto europee già squadernavano cast come se nulla fosse - alcune delle sigle tricolori più note ancora brancolavano nel buio. A poche settimane dall'inizio dell'estate vera e propria, conviene tornare sull'argomento, e fare un ideale appello rivolto a quei festival e rassegne che, fino ad oggi, ancora non abbiano deciso di segnalarsi sui radar.


Quelle che non l'hanno fatto, a onore del vero, qualche buona ragione ce l'avevano pure. Il Milano City Sound, per esempio, fino alla fine dell'inverno - seppure tra mille difficoltà - contava di farcela, come ci raccontò il patron Vittorio Quattrone all'inizio dell'anno: lo spostamento dall'Ippodromo - sede prescelta dopo la controversa cacciata da quella "storica" all'Arena Civica, nel cuore del capoluogo lombardo - era stata avversata fin dalle prime battute dai comitati di quartiere, ma l'allestimento della location elaborata dal promoter faceva confidare gli organizzatori in una soluzione condivisa. Dopo settimane di trattative, invece, il nulla di fatto: la retromarcia di Palazzo Marino ha visto i live a maggiore affluenza venire spostati da Live Nation e Vivo oltre i confini cittadini - al Postepay Milano Summer Festival, nell'area esterna del Forum di Assago - lasciando al nuovo Estathe Market Sound - presso i Mercati Generali - il titolo di unica rassegna cittadina per l'estate 2015.


E Rock in Idro? Trasferitosi nel 2014 da Milano a Bologna (più precisamente, all'Arena Joe Strummer del Parco Nord), il festival di casa Hub Music Factory era stato accolto a braccia aperte dall'amministrazione del capoluogo emiliano. L'idillio, però, era durato poco, tanto da far dire all'organizzatore Alex Fabbro, solo a febbraio, che in mancanza di un cambio di passo da parte dei propri interlocutori istituzionali la cancellazione sarebbe stata, purtroppo, una delle opzioni sul tavolo. Il cambio di passo, evidentemente, non deve esserci stato, perché oggi, a Rockol, Hub ha confermato come l'edizione 2015 del Rock in Idro sia da considerarsi cancellata.


C'è poi un festival che ne ha passate di tutti i colori, sbocciato vent'anni fa nella città che diede i natali al Vasari poi costretto al nomadismo tra Firenze, Livorno, Lecce e la provincia aretina. Di Arezzo Wave 2015, per il momento, si ha avuto notizia solo per quanto riguarda il concorso rivolto alle band emergenti, che prosegue come da programma, ma del festival vero e proprio ancora non è trapelato nulla.

Tanto da far temere che le traversie con il comune della propria città natale abbiano convinto lo storico patron, Mauro Valenti, ad alzare bandiera bianca e arrendersi al muro di gomma istituzionale. "Nemmeno per sogno, Arezzo Wave è vivo e lotta insieme a noi, e .l'edizione 2015 si farà", ci conferma al telefono il promoter toscano, che racconta minuziosamente la lotta condotta per tenere in vita la sua creatura: "Per la prossima edizione chiedemmo di bloccare la location - il campo di rugby di Arezzo - già a settembre, ma dal comune nessuno disse nulla. Tornamo alla carica diverse volte, per poi scoprire, ad aprile, che il comune stesso aveva allo studio un festival destinato a sostituire senza troppi complimenti Arezzo Wave. Il comune, al quale a suo tempo concessi - gratuitamente - la co-proprietà del marchio, e che mai, in questi mesi, mi ha messo al corrente di questa iniziativa. Però si sa: questo mese, qui, ci saranno le elezioni...". Quindi... "Ci siamo rotti i coglioni di restare chiusi in un bunker a trattare con i politici, quindi abbiamo deciso di uscire allo scoperto e rinnovarci radicalmente. Il mio amico Folco Terzani [figlio di Tiziano, ndr] ogni anno organizza - in concomitanza con il solstizio d'estate, una marcia della durata di tre giorni da Firenze fino ad una stupenda località in quota della Valdarno, Pratomagno. E' a metà strada in direzione di Arezzo, quindi se lui, da una parte, farà la marcia degli angeli, più spirituale, noi faremo quella 'dei diavoli', più musicale: ci troveremo insieme, in Pratomagno, per una festa dove ci sarà un angolo della nostra musica e tante esperienze indimenticabili. Ma la guest star assoluta sarà il silenzio di due ore che anticiperà la nascita del sole nel giorno del solstizio tra sabato 20 e domenica 21 giugno. Questo sarà Arezzo Wave 2.0, con spettacoli non solo in quota ma anche con otto palchi distribuiti lungo il percorso che condurrà da Arezzo a Pratomagno". Il cast? "Lo annunceremo a brevissimo, ma - senza fare nomi - posso anticiparvi che saranno molti gli amici musicisti aretini (e non solo) che si metteranno lo zaino in spalla e verranno a trovarci anche solo come spettatori". E per chi vincerà il concorso? "Sono già pronti 12/13 slot presso festival internazionali come l'Exit [a Novi Sad, in Serbia], il Rototom [ora in Spagna], il Montreaux Jazz Festival, l'Eurosonic, il City Marathon di New York e molti altri". I conti tornano, quindi? "Certo, siamo vivi, i polmoni e le gambe ci funzionano, e usciamo alla scoperto: magari da noi a suonare non verranno Beyoncé o i Red Hot Chili Peppers, ma questo, almeno, non ce lo possono togliere".

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