Pete Townshend (Who): 'Sto lavorando a un progetto che è metà rock opera e metà installazione d'arte'

Pete Townshend (Who): 'Sto lavorando a un progetto che è metà rock opera e metà installazione d'arte'

Il leggendario chitarrista degli Who, Pete Townshend, in una recente intervista rilasciata all'edizione statunitense di "Rolling Stone", ha affrontato diversi argomenti - fra cui i suoi piani futuri.

Innanzitutto pare che Pete abbia in mente un progetto piuttosto impegnativo - a cui sta già lavorando e di cui ha detto:

Mi sto occupando di un grande progetto al momento, che potrebbe essere metà rock opera e metà installazione artistica. Non ho ancora idea di dove andrò a parare. Ma inizierà tutto da un libro. Però non voglio svelare troppo ora.

Poi Townshend ha aggiunto:

Non faccio un disco solista da tantissimo tempo. Se lo farò, vorrei che fosse qualcosa che psrla di tutto quello che sta accadendo al mondo ora. Sono abbastanza vecchio, abbastanza saggio e abbastanza stupido, ho fatto la mia dose di stupidaggini, per cui posso dire più o meno tutto ciò che voglio. Non sarà una cosa di facile consumo, ma nessuno può tangermi ora come ora.

Sembra anche che il chitarrista stia lavorando per recuperare del vecchio materiale inedito, e infatti ha svelato:

Sto anche lavorando ad alcuni vecchi brani, anche materiale dei nostri inizi. Proprio nei primissimi tempi ho perso alcuni pezzi, di cui ho dato dei nastri a vari produttori perché li ascoltassero e non li ho mai avuti indietro. Però a partire da "My generation" in poi ho le registrazioni di ogni singolo pezzo che ho mai scritto e anche gli appunti relativi. A volte solo solo schizzi rapidi, altre cose più consistenti. E' interessante fare questo viaggio a ritroso.

Poi ha speso qualche parola per alcuni illustri colleghi; ad esempio di Bruce Springsteen ha detto:

All'inizio della sua carriera sono stato a qualche suo concerto, ma ormai non lo faccio più.

Ha anche menzionato Bob Dylan, rispondendo a una domanda su come scrive le sue canzoni:

Non faccio come Dylan. Non mi trascino in giro per il mondo e non pubblico un album ogni sei settimane [ride].

Sui Led Zeppelin e sulla refrattarietà di Plant nei confronti di una reunion ha commentato:

Robert probabilmente potrebbe fare qualsiasi cosa gli saltasse in mente. E poi potrebbe fare qualche reunion occasionale dei Led Zeppelin per fare felice un sacco di gente. [...] Ma comunque lui decide per sé e deve fare le sue scelte.

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