Eros Ramazzotti alla ricerca del disco “Perfetto”: "Un titolo ad effetto, per un album suonato"

Eros Ramazzotti alla ricerca del disco “Perfetto”: "Un titolo ad effetto, per un album suonato"

“Perfetto”, non come dato di fatto ma come intenzione e come modo dire. Eros Ramazzotti, per il nuovo album, gioca con le parole, con i suoni e con la sua immagine. Nella copertina del disco si vede il cantante romano in punta di piedi, quasi a imitare una mossa di ballo, la faccia divertita e serena.

Ed è così che lo troviamo di persona: di nero vestito ci racconta con calma e sicurezza il lavoro al successore di "Noi" (2012, a cui erano seguiti l’edizione speciale “Noi due” e la raccolta “Eros 30” lo scorso ottobre).  Come al solito, i numeri di Eros, fanno impressione: l’album verrà pubblicato martedì 12 maggio in 60 paesi. Ma lui sembra non darci peso, assorbito dalla musica e dalla volontà di spiegare che il termine non è da intendersi in senso letterale: “Ho fatto un titolo ad effetto, una parola che ti colpisce subito, ma che è anche un modo di dire, un intercalare spesso ironico, così come lo è la copertina. Ho fatto un po’ come fa un giornale, sperando poi il disco faccia lo stesso effetto”.
L’album è co-prodotto con lo storico collaboratore Claudio Guidetti, che però non aveva lavorato però al precedente “Noi”:  “Con Claudio c’era stato un distacco naturale dopo tanti anni di lavoro. Questa volta l’ho stimolato a riprendere a scrivere in una certa maniera, e da lì è nato questo progetto assieme, che poi ho seguito in prima persona”, racconta. 

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“Perfetto” è un disco chitarristico e americano, più del solito almeno.

L’album è stato inciso oltreoceano, come già in passato, con musicisti internazionali: nomi come Vinnie Colaiuta, Michael Landau, Sean Hurley, il grande Jim Keltner (batterista con Ry Cooder, Bob Dylan, John Lennon) Lawrence Juber (nei Wings di Paul McCartney), Tim Pierce. Ma è la ricerca del suono, a farlo definire “americano”. In canzoni come la title track, Eros si rifà al rock FM statunitense, a suon di chitarre acustiche e 12 corde. “E’ un disco suonato, cosa che ultimamente si sente poco”, spiega Eros. “Oggi si sentono tante canzone fatte con l’elettronica, mentre noi abbiamo fatto un’altra scelta, fin dal primo provino fino alle incisioni in studio con gli americani. Molte chitarre sono suonate da Guidetti, quindi c’è anche molta Italia. Abbiamo cercato di unire la cultura italiana con quella americana”.

Contrariamente al lavoro precedente, nelle 14 canzoni non c’è nessun duetto: “Uno ci sarebbe stato, ma l’ho messo da parte, perché è particolare, bisogna capire se funzionerà in futuro”, spiega, senza svelare il nome. “Ma ormai, negli ultimi anni, gli artisti fanno molti duetti. Io sono stato un precursore dei duetti, fin dagli anni ’80, ma questa volta ho voluto provare questa strada. Già un mio disco di cinque anni fa non aveva ospiti: semplicemente, a volte non ci sono i brani giusti per farli”.

Nomi stranieri, musicisti a parte, in realtà ci sono.

Bryan Adams firma alcune foto del booklet (“abbiamo duettato con le foto, sì. Lui ha una carriera pazzesca, ma quello che mi ha fatto più impressione è che fa i suoi servizi, poi parte in tour, torna, sta a casa, lavora con le foto e riparte in tour… è quello che vorrei fare io in futuro”, spiega). Mentre Gary Kemp degli Spandau Ballett co-firma “Buon Natale (se vuoi)”. Nutrita invece la schiera degli autori italiani dei brani: Mogol firma “Sbandando”, Federico Zampaglione (Tiromancino) firma 4 brani (“Un’altra estate”, “L’amore è un modo di vivere”, “Tu gelosia” e “Sei un pensiero speciale”, poi Pacifico (“Tra vent’anni), Kaballà e Francesco Bianconi (Il singolo “Alla fine del mondo”, “Il tempo non sente ragione”, “Perfetto”, “Sogno n.3”, “Rosa nata ieri” e “Vivi e vai.”.
Eros non è nuovo a collaborazioni con artisti apparentemente lontani dal suo mondo (ricordate il duetto con Jon Spencer? ) E della collaborazione con il cantante dei Baustelle rivela: “Bianconi è un mio fan. Non si direbbe, ma mi ha espresso questo segreto. Ho scoperto in Francesco una persona pazzesca, celestiale. E’ una scoperta che mi è capitata con molti, questa volta. Non con Mogol, perché già lo conoscevo, ma per esempio in Zampaglione, in Pacifico. Sono riuscito a mettere insieme tante tenste, tanti mondi e modi di esprimere i sentimenti”.

Un disco suonato, perfetto per essere portato dal vivo. Ma non negli stadi. Eros dice che è il suo manager Salvadori a non voler tornare in quegli spazi, poi commenta: “Forse il mio pubblico è più da poltrona. Mei palazzetti la gente è più umana, il massimo sarebbero i teatri, lì se in mezzo alla persone. Lo stadio è una bella emozione, ma quando l’ho fatto non me l’ha creata così tanto. Forse adesso di più perché sono cresciuto, sto meglio sul palco, una volta ero più scontroso…”. Nel frattempo, però, c’è un gran tour nei palazzetti, appunto. Uno spettacolo che si preannuncia dritto come l’album: “Voglio che la gente ascolti un muro di musica, il resto fa da contraltare. Se è fatto bene, meglio, ma non credo che la gente esca contenta da un concerto perché ci sono belle immagini ormai”.

Partenza il prossimo 12 settembre da Rimini e toccherà, tra le altre città, Verona (con una doppia data all'Arena, il 16 e 18 settembre), Milano, Roma, Monaco di Baviera, Bruxelles, Praga, Amsterdam e Zurigo. Di seguito l'elenco completo delle date.

12 settembre 2015 Rimini – 105 Stadium
16 settembre 2015 Verona – Arena
18 settembre 2015 Verona - Arena
22 settembre 2015 Lubiana (Slovenia) -Velika Divorana Stozice
24 settembre 2015 Belgrado (Serbia) - Beograd Arena
26 settembre 2015 Sofia (Bulgaria) - Ammec Arena
29 settembre 2015 Cracovia (Polonia) – Arena
5 ottobre 2015 Zurigo (Svizzera) - Hallenstadion
7 ottobre 2015 Milano – Mediolanumforum


9 ottobre 2015 Milano - Mediolanumforum
12 ottobre 2015 Firenze - Mandela Forum
14 ottobre 2015 Roma – Palalottomatica
16 ottobre 2015 Roma - Palalottomatica
20 ottobre 2015 Bologna – Unipol Arena
22 ottobre 2015 Monaco di Baviera (Germania) - Olympiahalle
24 ottobre 2015 Mannheim (Germania) - SAP Arena
26 ottobre 2015 Bruxelles (Belgio) Palais12
27 ottobre 2015 Bruxelles (Belgio) - Palais 12
30 ottobre 2015 Praga (Repubblica Ceca) - 02 Arena
1 novembre 2015 Colonia (Germania) - Lanxess Arena
3 novembre 2015 Amsterdam (Olanda) - Ziggo Dome
5 novembre 2015 Stoccarda (Germania) - Schleyrhalle
7 novembre 2015 Torino - Pala Alpitour

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