David Byrne e la musica digitale: l'ex Talking Heads entra nel consiglio di amministrazione di SoundExchange

David Byrne e la musica digitale: l'ex Talking Heads entra nel consiglio di amministrazione di SoundExchange

David Byrne, che più volte ha speso parole dure nei confronti degli effetti di internet sul settore della musica, è prossimo ad entrare nel consiglio di amministrazione di SoundExchange, un'organizzazione indipendente nata con l'obiettivo di sostenere e proteggere l'industria musicale. L'ex frontman dei Talking Heads, a tal proposito, ha dichiarato:

"Voglio far leva sulla mia esperienza di musicista per combattere in nome di tutti gli artisti per l'equità e il valore della musica a lungo termine".



A detta del cantautore, gli introiti derivanti dalle piattaforme di musica in streaming sarebbero troppo miseri per gli artisti e penalizzerebbero soprattutto i musicisti meno noti; in un articolo pubblicato nel 2013 dal Guardian, infatti, David Byrne scrisse:

"Se gli artisti dovranno fare affidamento quasi esclusivamente sui guadagni derivanti da questi servizi, in futuro finiranno per rimanere senza lavoro nel giro di un anno".



Dal 2003, anno della sua fondazione, ad oggi, SoundExchange ha raccolto più di due miliardi di dollari (più di 1,7 miliardi di euro) di royalties per gli artisti.

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