NEWS   |   Italia / 20/04/2015

Paola Turci, esce la raccolta con inediti 'Io sono'. Presto un nuovo album 'anarchico e folle' - INTERVISTA

Paola Turci, esce la raccolta con inediti 'Io sono'. Presto un nuovo album 'anarchico e folle' - INTERVISTA

"Questo disco nasce da una necessità, quella di ripercorrere, a cinquant'anni da poco compiuti, il mio percorso artistico attraverso una selezione di brani che hanno segnato le tappe principali della mia carriera. L'ho immaginato sin dal primo momento come un'opera antologica composta di dodici episodi e che trova nei tre inediti l'ideale compimento": è con queste parole che Paola Turci presenta a Rockol il suo nuovo album, "Io sono", in uscita oggi per Warner Music; il disco, sedicesimo in carriera per la cantautrice romana, è una sorta di autobiografia in musica le cui lavorazioni hanno visto Paola rileggere e reinterpretare alcuni brani tratti dal suo repertorio - alcuni noti, altri meno - con nuove sonorità. Alla produzione del disco c'è Federico Dragogna, chitarrista della band milanese dei Ministri (già al fianco di Vasco Brondi nella produzione di "Costellazioni", ultimo album in studio de Le Luci della Centrale Elettrica); galeotto fu proprio Vasco Brondi: la collaborazione tra la cantautrice e Dragogna nasce, infatti, in occasione di un concerto tenuto da Brondi a Roma. "Stavo assistendo al concerto da semplice spettatrice: sul palco, con Vasco, c'era Federico. Sono rimasta colpita dal suo modo di suonare la chitarra, facendo uso di molti pedali, e affascinata dal mondo di suoni che proponeva dal vivo", racconta Paola a Rockol, "stavo già lavorando alla preproduzione di quello che sarebbe poi diventato 'Io sono' e gli ho proposto di collaborare. Non conoscevo il suo lavoro con i Ministri, il loro è un mondo lontano dal mio; come produttore, tuttavia, è molto riconoscibile in quello che fa. Siamo due universi distanti, ma vicini: condividiamo gli stessi ascolti adolescenziali e anche il modo di vedere le cose. Quello con Federico è stato un bell'incontro, diretto, incentrato sulla qualità del da farsi e su un obiettivo preciso: orientare le sonorità del disco verso un non so che di notturno, mettendo al centro di tutto la voce".

All'interno del disco, oltre ad alcune rivisitazioni di brani già pubblicati in passato, figurano tre inediti: "Questa non è una canzone", "Quante vite viviamo", entrambi co-firmati da Paola Turci insieme a Marcello Murru, e "Io sono", scritto invece da Francesco Bianconi dei Baustelle e Kaballà: "'Io sono' ha avuto la capacità di mettermi davanti ad uno specchio e di farmi vedere chi ero, e chi sono oggi", spiega la cantautrice, "'Questa non è una canzone' è il brano più recente e parla del valore di una canzone e di quello che essa può rappresentare; poi c'è 'Quante vite viviamo', caratterizzata da una nota più autobiografica, ispirata ad una frase che Sean Penn pronuncia nel finale del film '21 grammi' di Alejandro González Iñárritu". A detta di Paola, i tre inediti contenuti all'interno di "Io sono" rappresentano un ponte ideale tra il passato e il futuro della sua carriera: "Qualcuno ha sospettato che fossero brani di contratto, pensati in vista di questo disco. In realtà il contratto con la Warner l'ho firmato a disco ormai finito: e mi piace pensare che queste tre canzoni inedite rappresentino un ponte tra quella che sono stata e quella che sarò".

A proposito di futuro: cosa dobbiamo aspettarci da un nuovo album di inediti di Paola Turci, che potrebbe essere consegnato al mercato in un futuro prossimo? "Un nuovo disco immerso nella follia, l'espressione di ciò che oggi riesco ad essere e che non riuscivo ad essere prima", risponde la cantautrice, "Oggi con 'Io sono' ho mostrato la mia faccia e le mie imperfezioni: il nuovo disco di inediti avrà una nota di assoluta anarchia nella realizzazione, nella struttura e nella scrittura. Sarà un disco fuori dalla normalità".

In chiusura d'intervista arriva un omaggio a Carlo Ubaldo Rossi, il produttore e arrangiatore scomparso lo scorso 11 marzo in seguito ad un incidente, con il quale Paola Turci aveva avuto modo di collaborare in occasione delle lavorazioni del singolo "La mangiatrice di uomini" del 2009 e degli album "Tra i fuochi in mezzo al cielo" (2005) e "Stato di calma apparente" (2004): "Carlo per me è stato un caro amico: conservo ricordi bellissimi. Festeggerò l'uscita di 'Io sono' pensando a lui. La sua improvvisa scomparsa ha rappresentato una perdita importante per tutta la musica italiana".

Paola Turci presenterà il suo nuovo disco per mezzo di un tour che nelle prossime settimane la porterà ad esibirsi dal vivo in giro per l'Italia, all'aperto (il prossimo 1° maggio, lo ricordiamo, la cantautrice si esibirà sul palco del tradizionale "Concertone" di Piazza San Giovanni, a Roma); per il tour teatrale bisognerà invece attendere fino al prossimo mese di ottobre.

(di Mattia Marzi)

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