Antonello Venditti presenta il nuovo album 'Tortuga': 'E' il mio punto di arrivo e di ripartenza' - VIDEOINTERVISTA

Antonello Venditti presenta il nuovo album 'Tortuga': 'E' il mio punto di arrivo e di ripartenza' - VIDEOINTERVISTA

Seduto accanto al banco di missaggio del suo studio di registrazione domestico, mentre fuma una Marlboro rossa, Antonello Venditti fa ascoltare alla stampa italiana il suo nuovo album in studio, "Tortuga", in uscita martedì 21 aprile. Gli occhiali scuri celano uno sguardo fisso, concentrato. Il fumo sembra quasi nascondere il suo viso, serio e pensoso. Il cantautore romano pare soddisfatto del risultato finale, convinto di aver confezionato un altro bel disco, l'ennesimo.

Di tanto in tanto, segue con la testa il ritmo delle canzoni. "Questo disco nasce dopo un brutto periodo della mia vita: ero reduce dal tour '70.80 Ritorno al futuro', che mi aveva visto riproporre alcuni dei miei pezzi più famosi tratti dal repertorio degli anni '70 e '80, e mi sentivo troppo ancorato al passato. La morte di Alessandro Centofanti [.collaboratore storico di Venditti, ndr], poi, mi aveva lasciato spiazzato", dice Antonello mentre fuma un'altra sigaretta, "Dovevo venirne fuori e ho deciso di farlo attraverso la musica, la mia musica: ho dovuto fare un grande lavoro su me stesso a livello psicologico".

"Tortuga", diciannovesima prova in studio di Venditti, arriva a quattro anni di distanza dalla pubblicazione del precedente "Unica" e la sua pubblicazione è stata anticipata da quella del singolo "Cosa avevi in mente": si tratta di una canzone dotata di grande forza espressiva che il cantautore interpreta con grinta e con voce graffiante, con un tocco di rabbia in più rispetto al passato: "I testi di questo album sono nati in maniera istantanea e anche il canto non è maturo: cantavo solamente quando avvertivo l'urgenza di farlo e i tecnici sono stati bravi a saper catturare il momento. La voce è registrata in maniera diversa, in un modo che mi concede più libertà di espressione", spiega Antonello, "'Tortuga' è un album digitale: abbiamo prestato molta attenzione all'idea di suono, a quello che oggi posso essere io. Gli arrangiamenti sono complessi, sia orchestrali che rock. Le lavorazioni dell'album sono state un continuo work in progress; l'ultimo testo che ho scritto è stato quello de 'I ragazzi del Tortuga': non avrei potuto considerare il disco finito se non ci fosse stata questa canzone, che racchiude in sé tutto, dal rhythm and blues alle ballad, passando per il rock. E' un brano che per certi versi pare riportare alla luce le sonorità già proposte con 'Benvenuti in Paradiso', all'inizio degli anni '90; le registrazioni di questo pezzo ci hanno fatto divertire molto. Potrebbe essere suonato da una street band, e l'idea di esibirmi per le strade di Roma non mi dispiace affatto: chissà, magari vi farò una sorpresa".

(continua dopo la videointervista....)

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"Tortuga" è l'ultimo album alle cui lavorazioni ha preso parte Alessandro Centofanti

, al fianco del cantautore romano dall'inizio degli anni '80 fino alla sua scomparsa, avvenuta lo scorso novembre in seguito ad una malattia; quando Antonello parla di Centofanti lo sguardo si fa triste e qualche lacrima scorre veloce e furtiva sul viso: "Questo disco è pieno di pianoforti suonati da Alessandro", spiega, visibilmente toccato, Venditti, "Lavorare con lui era divertente, c'era grande complicità tra noi due: era il mio ospite d'onore.

Una delle canzoni a cui tengo maggiormente di questo disco è 'Non so dirti quando': ha un significato che si apre a diverse possibili interpretazioni e il testo, che è nato fuori ad un supermercato, può essere interpretato anche come un arrivederci ad una persona che non c'è più. E questa persona è Alessandro. Per tenere questo brano nel disco ho rifiutato una collaborazione con una grossa voce femminile statunitense e non so se riuscirò mai a recuperare l'occasione perduta".



Il titolo della diciannovesima fatica discografica del cantautore romano trae ispirazione dal nome di uno storico bar della Capitale, il Tortuga, appunto, che Venditti era solito frequentare in gioventù: "L'idea di 'Tortuga' parte da un punto di aggregazione, che è il bar, in cui è possibile il confronto tra persone e idee diverse. Ognuno di noi ha il proprio Tortuga: è una sorta di punto di snodo, una stazione in cui torniamo, pronti per ripartire. Io stesso, con questo album, faccio il punto della situazione su quanto è stato fatto e mi appresto a ripartire: è un punto di arrivo e di ripartenza", dichiara a tal proposito Antonello, che poi aggiunge: "Il brano che dà il titolo al disco nasce, a livello di idea, nel 2003 e parla della mia età dell'innocenza e del passaggio all'età adulta: più passa il tempo, più prendi coscienza, e più l'innocenza si trasforma in assunzione di responsabilità. E' un prologo, ma anche un epilogo". Da segnalare la collaborazione con Vicio, il bassista della band torinese dei Subsonica, un cui giro di basso ha gettato le basi di "Attento a lei" (una delle canzoni incluse nel nuovo disco): "'Attento a lei' è nata da un giro di basso suonato da Vicio dei Subsonica", racconta divertito il cantautore, "Sono amico dei Subsonica da tempo e mi piacciono molto come band: la struttura del brano, nel corso delle lavorazioni, si è evoluta e Vicio non ha ancora avuto modo di ascoltare il risultato finale. Ma sono sicuro che gli piacerà" (la musica è cofirmata da Mario Cianchi, uno dei giovani emergenti in campo autorale).


Il prossimo 5 settembre Antonello Venditti tornerà ad esibirsi dal vivo e lo farà con un concerto allo Stadio Olimpico di Roma; preceduto da un concerto al Teatro Antico di Taormina, in programma per il prossimo 17 settembre, poi, a novembre prenderà via un tour nei palasport che porterà Antonello a presentare dal vivo "Tortuga" a Padova (21 novembre, Arena Spettacoli Padova Fiere Pad. 7), Bologna (25 novembre, Unipol Arena), Torino (28 novembre, Pala Alpitour), Milano (1 dicembre, Mediolanum Forum), Pescara (3 dicembre, Pala Giovanni Paolo II), Firenze (5 dicembre, Nelson Mandela Forum), Napoli (8 dicembre, Pala Partenope) e Taranto (10 dicembre, Pala Mazzola). I biglietti sono già disponibili in prevendita su www.ticketone.it e presso le prevendite abituali.

(di Mattia Marzi )
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