Comunicato Stampa: Domani ultima giornata di 'Pomigliano Jazz 2004'

Comunicato Stampa: Domani ultima giornata di 'Pomigliano Jazz 2004'
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

Pomigliano Jazz Festival 2004
presenta

CHARLIE HADEN’s New Liberation Music Orchestra featuring CARLA BLAY

giovedì 15 luglio
parco pubblico – pomigliano d’arco (na) www.pomiglianojazz.com

ingresso gratuito

Si chiude giovedì 15 luglio la nona edizione di Pomigliano jazz Festival. Nella suggestiva cornice del Parco pubblico di Pomigliano d’Arco si esibiranno Charlie Haden e Carla Blay nella storica Liberation Music Orchestra. Un evento unico nel suo genere, impedibile per gli appassionati di jazz.
Nel 1969 Charlie Haden assemblò 11 musicisti (inclusi la compositrice–arrangiatrice Carla Bley, Don Cherry, Gato Barbieri e Roswell Rudd) per formare la mitica Liberation Music Orchestra e per incidere un disco omonimo che è diventato una pietra miliare del jazz. Il disco fu una sincera affermazione in favore della libertà dall’oppressione e dalla repressione ed una risposta alla guerra in Vietnam. “Dopo i bombardamenti in Cambogia – afferma Haden - pensai di avere il dovere di fare qualcosa. Conoscevo tutte quelle vecchie canzoni legate alla guerra civile spagnola, chiamai Carla e le proposi di trarne ispirazione per un album che denunciasse la tragedia di ciò che l’Amministrazione americana stava combinando nel mondo”. Nel 1984 Charlie riorganizzò la Liberation Music Orchestra con molti dei membri originali: Carla Bley, Paul Motian, Don Cherry, Dewey Redman e Michael Mantler. Al gruppo si aggiunsero volti nuovi, tra cui Mick Goodrick e Jim Pepper. Il disco che ne derivò è The Ballad of the Fallen, proclamato “Album dell’anno” nel sondaggio dei critici della rivista Down Beat.
La Liberation Music Orchestra di Charlie Haden completò la sua trilogia di registrazioni nel 1991 con Dream Keeper, disco che ottenne un eccezionale riconoscimento vincendo come “Album dell’anno” il sondaggio Down Beat sia dei critici che dei lettori, ottenendo inoltre una nomination al Grammy Award e comparendo in più di 30 classifiche dei migliori 10 album jazz del 1991 stilate in diverse parti del mondo.
Nel 2004 Charlie Haden e Carla Bley si sono ricongiunti per andare in tour con la New Liberation Music Orchestra e per registrare nuova musica. È da venti anni che Charlie e Carla non si esibiscono insieme dal vivo e per aprire il loro tour italiano hanno scelto il Pomigliano Jazz Festival. Entrambi sentono di nuovo l’esigenza di esprimere i loro sentimenti sui temi dell’oppressione e dell’ingiustizia. “E’ di nuovo tempo di esprimere in musica ciò che proviamo rispetto ai diritti umani, alla dignità e alle pacifiche risoluzioni di conflitti.” “Ho sempre sognato un mondo senza crudeltà né avidità; un’umanità con la stessa creativa brillantezza del nostro sistema solare; un’America degna dei sogni di Martin Luther King e della maestà della Statua della Libertà”.
Traducendo in musica questo sentimento profondamente sentito, Charlie Haden persegue il suo sogno di lasciare un testamento alla bellezza e alla resistenza di questo pianeta ed umilmente aiutare a mantener viva la speranza che sia ancora possibile vivere in pace.

Charlie Haden (basso)
Carla Bley (piano, arrangiamenti)
Ahnee Sharon Freeman (french horn)
Steve Cardenas (chitarra)
Matt Wilson (batteria)
Seneca Black (tromba)
Michael Rodriguez (tromba)
Curtis Fowlkes (trombone)
Chris Cheek (sassofono tenore)
Tony Malaby (sassofono tenore)
Miguel Zenon (sassofono alto)
Joe Daley (tuba)

Pomigliano Jazz Festival 2004 presenta

A Bao A Qu Tra esseri immaginari, jazz e disegni infantili

Francesco D’Errico, piano e tastiere
Marco Sannini, tromba, flicorno
Marco Cappelli, chitarra preparata
Aldo Vigorito, contrabbasso
Peppe Lapusata, batteria
Sonia Prota, voce recitante

giovedì 15 luglio
parco pubblico – pomigliano d’arco (na) www.pomiglianojazz.com

Il progetto A Bao A Qu germoglia dalle suggestioni del Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges e Margarita Guerrero. Il libro è una visionaria ricognizione di ottanta creature immaginarie ed insieme un eccezionale compendio di nozioni mitologiche e fiabesche, appartenenti al patrimonio culturale sia delle civiltà occidentali che di quelle orientali, tanto dei classici che della tradizione orale.
A Bao A Qu è il nome della prima creatura che si incontra nel Manuale, descritta come un essere sensibile che prende vita cosciente, colore e forma in base ai valori spirituali di chi sale i gradini della sua torre. I brani dell’omonimo quintetto, tutti originali, cercano di rappresentare in musica il profilo e il carattere di alcune delle creature fantastiche che popolano il Manuale ed altri lavori letterari del genere.
Il sound degli A Bao A Qu è caratterizzato da un grande varietà timbrica che mira a riprodurre le sfumature delle evoluzioni fantastiche, delle descrizioni e delle metafore del visionario giardino zoologico coltivato da Borges, dalla Guerrero e da altri autori.
Ma l’originalità del progetto A Bao A Qu non si ferma alla trasposizione jazzistica di un bestiario immaginario. Durante il concerto, infatti, saranno proiettati i disegni che 20 bambini hanno realizzato ascoltando contemporaneamente le letture del Manuale e le composizioni musicali degli A Bao A Qu. Il laboratorio si è tenuto nei primi giorni di giugno presso la scuola elementare “Buonpensiero” dell’Istituto Comprensivo Pomigliano 2 ed è stato coordinato da alcuni componenti del gruppo e da esperti dell’Associazione Pomigliano Jazz. Contaminazione tra linguaggi artistici diversi e percorsi formativi insoliti: nel progetto A Bao A Qu ci sono due elementi molto cari a Pomigliano Jazz.
Il risultato sarà un vortice onirico di immagini musicali, letterarie e pittoriche che non potrà non incantare il pubblico del Festival.

Pomigliano Jazz Festival 2004 presenta

L’OSPIZIO DEI DESIDERI
Omaggio a Steve Lacy
di e con
Tonino Taiuti

giovedì 15 luglio
parco pubblico – pomigliano d’arco (na) www.pomiglianojazz.com

“L’ospizio dei desideri” è una breve ma intensa performance teatrale con cui Tonino Taiuti rende omaggio ad un grande del jazz quale è Steve Lacy. Taiuti improvvisa, disegna movimenti e recita su due testi: la poesia “Babele” del drammaturgo e attore napoletano Enzo Moscato e lo scritto “Steve Lacy ha vinto e basta” di Paolo Vitolo, autore del saggio “Guida al jazz. Gli autori e le musiche dal bebop alla creative music”. Parti integranti della pièce sono la musica del grande sassofonista e le proiezioni di disegni a lui dedicati realizzati dallo stesso Taiuti.
“L’ospizio dei desideri” è un atto d’amore che sento per Steve come un omaggio a un maestro senza allievi - chi ama il jazz non può non amare Lacy - eppure per molti il suono del suo sassofono è spaventosamente free: spaventa la sua verità, la sua crudezza, la sua straordinaria e naturale mancanza di romanticismo. Le sue note, sono delle ferite sanguinanti che si rimarginano alla fine di ogni brano; “la musica di Lacy - ha detto Paolo Vitolo - apre le porte dell’arte per tenerle spalancate e non per richiuderle come molti spesso fanno.”
Questa breve performance, quindi, è un pensiero a un artista che ha guidato spesso la mia ricerca di teatro nel jazz.
Un grazie soprattutto a Paolo Vitolo per il suo scritto “Steve Lacy ha vinto e basta” e a Enzo Moscato per la sua scrittura poetica di “Babele”.

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