NEWS   |   Recensioni concerti / 14/04/2015

"Fimmina mediamente monotasking": il report del concerto di Carmen Consoli a Milano

"Fimmina mediamente monotasking": il report del concerto di Carmen Consoli a Milano

Suoni di Fender Jaguar e di Rickenbacker, accordi potenti, parole iconiche urlate dal pubblico, repertorio di un'epoca in cui una ragazza con la chitarra elettrica non la si vedeva tutti i giorni, qui in Italia. Per i suoi 40 anni, Carmen Consoli s'è regalata un tour rock nei palasport. Se il concerto di ieri sera al Forum di Assago l'avesse fatto quindici anni fa, la scaletta non sarebbe stata diversa, al netto delle canzoni del nuovo "L'abitudine di tornare" ovviamente: quattro pezzi da "Stato di necessità", sette da "Confusa e felice", quattro da "Mediamente isterica", più "Amore di plastica". È stato un successo anche quando la cantante catanese ha imbracciato la chitarra acustica per alcuni intermezzi solitari, o quasi. Peccato che sul palco si sia vista poca azione: è mancata la dimensione fisica che il rock evoca e a volte richiede. Ma domandatelo a una qualsiasi delle persone che saltavano nelle prime file e vi dirà che non importa.

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Inizia con una donna sola sul palco, ma non è Carmen. È Luciana Luccini: vestitino chiaro sopra al ginocchio, stivali, corona di fiori in testa. Un po' hippie e un po' riot grrl, introduce "La signora del quinto piano" con i suoni distorti del suo basso elettrico. Poi arrivano gli altri: il chitarrista e braccio destro della rocker Massimo Roccaforte, la batterista Fiamma Cardani, il tastierista Roberto Procaccini che s'alterna fra rifiniture elettroniche e suoni vintage. Quando compare lei, Carmen, è un boato, una dimostrazione d'affetto per un'amica che non vedi da un pezzo. Camicetta viola e pantaloni rossi, frangia alla Chrissie Hynde, suona sotto un impianto luci dalla linee morbide e tondeggianti. Su una gradinata qualcuno ha appeso un cartello: "Carmen abbiamo l'abitudine di amarti", ed è vero a giudicare da come sono accolte le canzoni, vecchie e nuove. Il Forum a capienza ridotta è pieno di ragazze piuttosto giovani che di certo non ascoltavano musica ai tempi di "Confusa e felice", molte sono in coppia o in gruppo. Si capisce che la musica di Carmen parla con loro e parla di loro. C'è anche un cartello per la batterista: "Alla batteria Fiamma e il Forum si infiamma".

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L'atmosfera s'infiamma, davvero, coi pezzi vintage, quelli più intensi e viscerali: tutti a saltare su "Besame Giuda", a cantare "Stato di necessità", a farsi trasportare su e giù dai vuoti e pieni di "Fino all'ultimo", a urlare "Ho pagato fino in fondo" alla fine di "Sentivo l'odore". I musicisti sembrano molto concentrati, ma ogni tanto Carmen fa un passo indietro, si rilassa e si concede un sorriso: va tutto bene. Alterna chitarra elettrica e acustica, canta in modo rilassato, parla raramente. Qua e là ci mette un pizzico d'ironia. Dice d'essere "fimmina mediamente monotasking" e quindi fa una cosa alla volta: o canta o suona. Però un paio di cose le dice: cita Peppino Impastato per introdurre "Esercito silente" e quando fa "Guarda l'alba" definisce Tiziano Ferro "il mio contraltare maschile in Italia" - una questione di sensibilità e non di musicalità, immagino. Ignora gli album "Eva contro Eva" ed "Elettra", e tira fuori cinque pezzi da "L'abitudine di tornare", accolti benissimo. "Stasera saremo le vostre geishe", dice. Rimane sola con bassista e batterista per una versione da power trio di "Geisha". La formula dura solo una canzone ed è un peccato.

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Carmen non scorda l'anima teatrale, le canzoni più delicate. La band abbandona la scena, lei avanza sul fronte del palco, un telo cala alle sue spalle e da sola all'acustica, con il Forum che l'accompagna, intona "Blunotte" (inaspettatamente fra le preferite del pubblico), "In bianco e nero", "Ultimo bacio". Dietro al telo viene montata una piccola batteria che Cardani suona con le spazzole per "Autunno dolciastro" e "Parole di burro". Il finale è dedicato a "Venere" coi suoi classici suoni di Rickenbacker e il richiamo all'epoca in cui i R.E.M. erano uno dei gruppi più celebri al mondo. Nei bis arriva Luca Madonia dei Denovo: lui all'acustica e lei all'elettrica, rifanno "Grida", sorta di tributo alle radici catanesi, e la sanremese "L'alieno", con Carmen nei panni di Battiato. Gli staccati di "Confusa e felice" e la corale "Amore di plastica" chiudono il concerto. A quasi vent'anni dall'esordio, Carmen Consoli ha dimostrato che il suo rock è ancora rilevante. E non è poco, visto che la musica sta andando da tutt'altra parte.

(Claudio Todesco)

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SET LIST:

La signora del quinto piano
Per niente stanca
Besame Giuda
Fino all'ultimo
L'abitudine di tornare
Esercito silente
AAA Cercasi
Stato di necessità
Guarda l'alba
Geisha
Matilde odiava i gatti
Sentivo l'odore
Fiori d'arancio
Blunotte
In bianco e nero
L'ultimo bacio
Autunno dolciastro
Parole di burro
Sintonia imperfetta
Bonsai #2
Venere
Questa piccola magia
Grida
L'alieno
Bonsai #1
Confusa e felice
Amore di plastica

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