Dodi Battaglia presenta 'Dov'è andata la musica'. Anche D'Orazio e Fogli per il cinquantennale dei Pooh? - INTERVISTA

Dodi Battaglia presenta 'Dov'è andata la musica'. Anche D'Orazio e Fogli per il cinquantennale dei Pooh? - INTERVISTA
Credits: Domenico Fuggiano

Terzo album solista per Dodi Battaglia, che a circa dodici anni di distanza dalla pubblicazione di "D'assolo" torna sulle scene con "Dov'è andata la musica"; si tratta di un disco di inediti che il chitarrista dei Pooh ha realizzato in collaborazione con Tommy Emmanuel, chitarrista e percussionista australiano considerato tra i campioni dei fingerstyle.

"Dov'è andata la musica", disponibile in tutti i negozi dallo scorso 7 aprile, contiene un totale di dodici brani (tra cui quattro strumentali) registrati tra l'Italia e gli Stati Uniti, più precisamente tra Acquapendente e Nashville, con la produzione dello stesso Dodi Battaglia; raggiunto telefonicamente da Rockol, Battaglia presenta con queste parole la sua nuova fatica discografica solista: "La collaborazione con Tommy nasce da un rapporto di profonda amicizia coltivata negli anni: ci siamo conosciuti quindici anni fa nel backstage di un festival al quale partecipavamo entrambi. Lo ascoltai suonare dal vivo e pensai di aver ricevuto un regalo da parte di Dio: mi promisi di portarlo in Italia e di convincere i Pooh a sceglierlo come opening act dei nostri concerti, convinto che il pubblico avrebbe apprezzato anche se Tommy altro non era che un semplice chitarrista. Nel corso di questi quindici anni abbiamo continuato a frequentarci, con la promessa di realizzare un disco insieme: la collaborazione è arrivata in seguito alla decisione dei Pooh di fermarsi per un paio di anni per preparare i festeggiamenti del cinquantennale della band".

A detta di Dodi Battaglia, "Dov'è nata la musica" può essere considerato un album con due anime diverse: "Questo disco ha due anime, una italiana e una internazionale, data non solo dalla presenza di Tommy ma anche dal fatto che le lavorazioni si sono tenute tra l'Italia e gli Stati Uniti", spiega a tal proposito il chitarrista, "Ho curato io stesso, nel mio piccolo studio domestico, la preproduzione di 'Dov'è andata la musica', prima di fare visita al Mulino Recording Studio di Acquapendente e al Blackbird Studios di Nashville, dove sono stato raggiunto da Tommy Emmanuel". A livello di sonorità, il terzo album solista di Dodi Battaglia contiene brani le cui sonorità spaziano dal pop-rock al country, passando per la musica etnica e il rock progressive: "Questo disco è molto di più di un'unione fra due strumentisti, uno nato in Australia e uno in Italia, dunque provenienti da diverse estrazioni; è un album che abbraccia tanti generi e stili musicali, spesso molto diversi tra loro. Alcuni brani sono caratterizzati da un ampio respiro sinfonico, altri si orientano invece verso sonorità più marcatamente rock. Inevitabilmente, la presenza di Tommy ha portato con sé sprazzi di musica country e folk, a lui tanto cara", dichiara il chitarrista. Che poi, parlando del titolo del disco aggiunge: "E' bello che due musicisti che hanno calcato i palcoscenici più importanti del mondo si facciano questa domanda. In realtà, però, questa domanda nasconde anche un po' della sua risposta: con questo titolo non vogliamo insegnare niente a nessuno, ma solo dire che secondo noi la musica è andata a finire proprio all'interno di questo album".

I testi dei brani contenuti all'interno di "Dov'è andata la musica" sono stati scritti dallo stesso Dodi Battaglia, che in alcuni casi si è avvalso delle collaborazioni di autori quali Giovanni Gotti e Luca Sala: "Dopo la scomparsa di Valerio Negrini, il fondatore dei Pooh, mi sono chiesto: 'E adesso che scriverà i miei testi?'. Se è vero che questo album rappresentava un'occasione per raccontare me stesso e se è vero che Valerio Negrini ha saputo raccontare le mie emozioni meglio di tutti, allora l'unica persona in grado di svolgere questo compito non potevo che essere io", racconta Battaglia.

Al termine dell'intervista, Rockol ha cercato di invitare Dodi Battaglia ad offrire alcune anticipazioni in merito ai progetti legati ai festeggiamenti per il cinquantennale dei Pooh (in programma per il prossimo anno); il chitarrista ha tuttavia affermato di non poter svelare alcun dettaglio, almeno per il momento, ma ha lasciato intendere che molto probabilmente i progetti coinvolgeranno anche gli ex componenti della band, su tutti Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli: "Abbiamo deciso di prenderci due anni di tempo per presentarci al nostro meglio per questo evento così importante. Se i festeggiamenti coinvolgeranno anche Stefano D'Orazio, Riccardo Fogli e gli altri ex musicisti che hanno suonato con noi nel corso degli anni? Chissà! Tutto quello che c'è da sapere lo sveleremo quando arriverà il momento".

(di Mattia Marzi)

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