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NEWS   |   Industria / 27/03/2015

UK: anche i video musicali diventano vietati ai minori di 12, 15 o 18 anni

UK: anche i video musicali diventano vietati ai minori di 12, 15 o 18 anni

In Inghilterra sta per entrare in fase di test l'introduzione del divieto ai minori - normalmente applicato solo ai film - anche per i video musicali. Il provvedimento era stato annunciato già nell'estate del 2014 dal Primo Ministro David Cameron e ora si inizierà a provarne l'applicazione (nel solo Regno Unito, ribadiamo) grazie alla collaborazione di Vevo e YouTube, che hanno dato la loro disponibilità a visualizzare avvisi che etichettino i video eventualmente non adatti ai minori.

Si parla di tre fasce: divieto ai minori di 12, 15 e 18 anni - che grossomodo corrispondono a quelle in vigore per i film secondo le direttive della British Board of Film Classification. 

Ad ogni modo, molto difficilmente si arriverà a segnalarre tutti i video che teoricamente sarebbero nel mirino di questa campagna: in primo luogo perché l'apposizione dei bollini è volontaria e comunque le etichette che hanno aderito - fra cui Universal Music, Warner e Sony - non si occuperanno dei video condivisi dalle loro controparti statunitensi, per cui i clip più piccanti e provocanti di star come Nicki Minaj e Miley Cyrus (per fare solo due nomi) non saranno minimamente toccati.

Inoltre la presenza dei bollini non impedirà comunque la visione dei video - anche se è plausibile che in futuro sarà attivato un filtro di blocco collegato agli strumenti di "parental control" attivabili nei browser.

Insomma, sembra il classico caso di molto rumore per nulla, visto che nella peggiore delle ipotesi anche i contenuti meno appropriati avranno - al massimo - un bollino a identificarli come tali... paradossalmente rendendoli più riconoscibili per chi non dovrebbe visionarli (e l'effetto contrario è garantito: se è "proibito", tutti vorranno vedere quel contenuto, piuttosto che altri).