Kanye West e le petizioni online: c'è chi lo vorrebbe direttore della Biennale di Venezia

Kanye West e le petizioni online: c'è chi lo vorrebbe direttore della Biennale di Venezia
Credits: Mert & Marcus

Il rapper di Atlanta sembra essere diventato, nelle ultime settimane, il bersaglio preferito degli attivisti digitali, che già avevano preso di mira l'annuncio del suo nome come headliner al prossimo festival di Glastonbury: nelle ultime ore, sulla piattaforma Change.org, specializzata nell'accogliere istanze perché vengano sottoposte alla vox populi del Web, è stata aperta una petizione perché Kanye West venga nominato presidente dell'edizione 2015 della Biennale di Venezia.

L'iniziativa, promossa da un collettivo ribattezzatosi BiennalYe, è già stata sottoscritta - come riferisce Dagospia citando Artnet - oltre che dalla moglie del cantante, Kim Kardashian, anche da Hans Ulrich-Obrist, storico dell'arte svizzero considerato uno dei curatori più esperti e apprezzati sul panorama mondiale. Il prossimo 11 maggio il rapper, che in gioventù non terminò gli studi, verrà insignito di una laurea honoris causa dalla School of the Art Institute di Chicago.

"Nonostante la nomina di Okwui Enwezor a curatore dell'edizione 2015 della Biennale, abbiamo deciso di espandere i nostri orizzonti rendendo perpetua la richiesta, fino a che Ye [uno dei nomignoli assegnati a Kanye West dopo la pubblicazione dell'album "Yeezus"] non verrà nominato direttore di una qualsiasi edizione della manifestazione. E' nato per ricoprire questo compito. Accettiamo che venga nominato anche direttore artistico delle sezioni dedicate a Arte o Architettura della Biennale, o meglio di entrambe"

Si legge nella nota che accompagna la petizione (ferma, nel momento in cui scriviamo, a poco più che mille firmatari), raggiungibile a questo indirizzo.

Nel frattempo, sono invece esplose le sottoscrizioni per richiedere la rimozione di West dal bill della prossima edizione del festival di Glastonbury: in soli cinque giorni i firmatari della richiesta inoltrata allo storico patron del raduno Michael Eavis (e a sua figlia Emily, da qualche anno direttrice in pectore della manifestazione) sono raddoppiati, passando dagli oltre 60mila dello scorso 19 marzo ai 125mila di oggi, lunedì 23 marzo. Nelle ultime ore la stessa Emily ha rinnovato la stima e la fiducia nella star, accusando - in una lettera aperta pubblicata dal Guardian - i guastatori anonimi della Rete di volersi privare di uno dei più rilevanti artisti in circolazione sulla scena mondiale:

"E' il ventre molle della Rete, quella gente che urla silenziosamente dal disgusto rilanciando threat da dietro i propri schermi. Ho una grande fiducia nell'umanità ma certo non è bello ricevere così tanto veleno. E non riesco nemmeno a immaginare come si senta Kanye. (...) Siamo soliti scegliere i nostri headliner tra i musicisti più interessanti e originali sulla scena mondiale, non sulla base di arbitrari test di moralità".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.