Prince e il tesoro di inediti nel caveau della sua casa di Paisley Park

Prince e il tesoro di inediti nel caveau della sua casa di Paisley Park

Che Prince abbia uno sterminato archivio di inediti risalenti - almeno - agli ultimi tre decenni è una notizia piuttosto nota fra gli addetti ai lavori e gli appassionati. Ma ora, grazie a un documentario radiofonico di giornalismo investigativo musicale prodotto e trasmesso da BBC Radio 4 (il titolo è "Hunting for Prince’s vault"), è stata fatta un po' di luce su questo tesoro nelle mani del bizzoso (quanto talentuoso) chitarrista e cantante.

L'autore Mobeen Azhar ha contattato e intervistato diverse persone che hanno lavorato con Prince nel corso della sua carriera per indagare sull'archivio di inediti e una rivelazione molto interessante è giunta dall'ex tecnico del suono dell'artista, Susan Rogers, secondo cui il materiale raccolto risalirebbe addirittura già al periodo precedente a "Purple rain", l'album del 1984.

Ho iniziato a lavorare con Prince nel 1983, quando si stava preparando a fare "Purple rain". Mi venne in mente che sarebbe stato intelligente raccogliere tutti i suoi nastri in un unico posto. Sapevo che mancava molto materiale e divenne una specie di ossessione per me. Volevo che avessimo tutto quello che aveva inciso. Chiamavo gli studi in cui era stato e domandavo: "Avete dei nastri di Prince?". Questo archivio è la sua eredità. E va protetta. Si trova in un caveau tipo banca, con una porta spessissima. E' nel piano interrato della casa di Paisley Park. Quando me ne andai, nel 1987, era già quasi pieno. File e file di nastri con tutto quello che avevamo fatto. E non immagino neppure quanto materiale possano avere aggiunto, da allora.

Il compositore Brent Fischer, che collabora con Prince da almeno 30 anni, crede che almeno il 70% di ciò che hanno fatto insieme sia ancora inedito:

Ci sono tanti pezzi che lui ci mandava con il chiaro intento che non venissero mai pubblicati. Erano canzoni quasi comiche, che scriveva coi suoi suonatori di fiati. C'erano tante parti di fiati pazzesche e tanta sperimentazione coi campionamenti.

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L'archivio esiste sicuramente ed è pieno di materiale. Del resto Prince è solito incidere in continuazione, a ogni ora del giorno e della notte - e praticamente ogni giorno. Quindi la leggenda secondo cui questa caverna del tesoro contiene musica sufficiente a pubblicare dischi di Prince per i prossimi 100 anni potrebbe essere molto pià reale del previsto.

Certo, l'uso che Prince vorrà fare di questo materiale resta un mistero. Nei primi anni Novanta sembra che abbia espresso l'intenzione di "bruciare tutto un giorno", ma ora sembra avere piani meno estremi. Del resto dal suo debutto ha pubblicato una media di un disco all'anno (nel 2014 addirittura due), quindi di sicuro - anche se centellinando - sta attingendo all'archivio. E continua a rimpinguarlo.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL DOCUMENTARIO "HUNTING FOR PRINCE'S VAULT".

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