J-Ax in concerto a Roma con 'Il bello d'esser brutti': 'Avete visto? Lo zio se la cava ancora' - LIVE REPORT

J-Ax in concerto a Roma con 'Il bello d'esser brutti': 'Avete visto? Lo zio se la cava ancora' - LIVE REPORT

Le urla, i cori da stadio, i ritornelli dei suoi più grandi successi cantati a grande voce dall'Atlantico gremito; poi, le luci si spengono, il pubblico va su di giri e un boato accompagna l'incipit di un video che viene mostrato su uno schermo posto in fondo al piccolo palco. Il protagonista è lui, Alessandro Aleotti in arte J-Ax, impegnato a combattere contro i suoi demoni, contro le sue paure e contro i suoi dubbi, rappresentati nella clip da un alter ego senza peli sulla lingua, crudo e spietato: "Sei dovuto andare in tv perché ti hanno dimenticato, eh.

", infierisce l'"altro" J-Ax, "Venduto! Eri meglio prima". Insulti e offese che l'ex Articolo 31 è costretto a subire per un'intera giornata, fino quasi a delirare. La scena si sposta dunque nel camerino, prima di un concerto; J-Ax è davanti ad uno specchio che riflette l'immagine del suo alter ego: "Ora andrai lì fuori e non troverai nessuno ad ascoltarti, fallito". Ma se prima le parole di quest'ultimo sembravano ferirlo e scoraggiarlo, ora il rapper pare non curarsi più delle offese e delle provocazioni. Ha vinto contro il suo demone interiore: "Che dite?! Gliela tappiamo la bocca?!", urla al suo pubblico Ax, con un pezzo di scotch in mano. L'ovazione del pubblico accoglie il rapper sul palco, per la seconda delle tre tappe romane de "Il bello d'esser brutti tour", la tournée di supporto alla sua .ultima fatica discografica, consegnata al mercato lo scorso gennaio e già certificata disco di platino per le oltre 50.000 copie vendute. J-Ax, di rosso vestito (con un gilet nero e bombetta in testa), appare carico di grinta e di energia sul palco dell'Atlantico, ha voglia di scatenarsi, di liberarsi e di far sballare il suo pubblico; il tutto già dalle prime canzoni della scaletta, "Ribelle e basta", "Rap'n'roll" e "Vecchia scuola" (con la batteria e la chitarra elettrica protagoniste degli arrangiamenti), che si susseguono veloci, senza lasciare spazio alle parole. Dopo aver rotto il ghiaccio e riscaldato la folla, poi, J-Ax riprende fiato: "Benvenuti! A Roma non gli bastava una tappa... Ne hanno volute tre! Stasera sono un po' emozionato, mi sento come un concorrente di The Voice". E indicando - sorridente - la prima fila della platea, prosegue: "Stasera tra il pubblico c'è lei, la mia sorellina, con la quale ho condiviso un anno di paura e timori: Noemi!". Alla cantante romana Ax dedica "La tangenziale", uno dei brani contenuti all'interno de "Il bello d'esser brutti": "Questo pezzo lo voglio dedicare a lei, a quelli che come noi vivono una sfida: quella del traffico", scherza il rapper.

La scaletta del concerto si compone di un totale di trenta canzoni: a dominare sono brani in pieno stile "rap'n'roll" tanto caro all'Aleotti, che nel corso degli anni ne ha fatto un po' il suo marchio di fabbrica e che sul palco dell'Atlantico esegue quasi con l'aria di un oratore che domina la folla, come nel caso di "+ stile", "Aqua nella scquola", "Sono di moda" e "Miss&MrHide"; non mancano però momenti più riflessivi, in cui il rapper si fa più pensoso: tra queste "Un altro viaggio" (che si presenta come una riflessione sulla modernità: "Da quando c'è un grattacielo il mio quartiere si è involgarito, come i signori di mezza età con le parigine e il botulino. Al bar i vecchi bevono vino, il pusher ricarica il telefonino. Un altro viaggio in Italia, per ora sono ancora vivo", rappa J-Ax in una strofa del brano), e "Piccoli per sempre", accolta con entusiasmo dal pubblico. L'Atlantico si trasforma dunque in un'osteria sulle note di "The pub song" ("Nel scrivere questo pezzo mi sono ispirato a 'La società dei magnaccioni'", racconta divertito il rapper, intonando pure alcune strofe della nota canzone popolare romana), e atmosfere sbarazzine caratterizzano anche l'esecuzione di "Il bello d'esser brutti" e "Maria Salvador" (dalle venature reggae - e se la cantasse sul palco del prossimo Primo Maggio?).

Un piccolo spazio della scaletta è dedicato alle hit degli Articolo 31, "Domani smetto" ("Voglio vedere tutto l'Atlantico col dito medio in alto", urla il rapper) e "Spirale ovale", che Ax scalmanato dà in pasto al pubblico bramoso, in un tripudio generale. E poi ci sono i suoi cavalli di battaglia, "Immorale", "Decadance" e "Tutta scena", proposti in un medley: "Questa parte del concerto la dedico al mio zoccolo duro, a quelli che c'erano anche prima che J-Ax andasse di moda", sussurra al microfono J-Ax, prima di invitare Noemi a salire sul palco per improvvisare un duetto - molto ben riuscito - sulle note di "Gente che spera"; altro duetto della serata è quello con Emiliano Valverde, già concorrente della seconda edizione di The Voice (militava proprio nel "Team J-Ax") e di recente visto tra i concorrenti del mini talent-show di Domenica In "Ancora volare", in "Tutto o niente": "E' un pezzo importante, ho voluto fare il rapper vero, lottare contro il mio demone interiore", spiega J-Ax, "e in questo mi sono fatto aiutare da un bravo cantante, Emiliano Valverde".

Al bis sono infine affidate "Altra vita" e il singolo apripista di "Il bello d'esser brutti", "Uno di quei giorni" (che nella versione originale è cantato insieme a Nina Zilli); il concerto si chiude con l'intro dell'ultimo disco del rapper, qui usata come outro a simboleggiare un ideale bilancio di quella che è stata fino ad oggi la carriera di Ax e a rappresentare un nuovo punto di partenza: "Benvenuti a tutti quelli come me", canta l'Aleotti sul finale del brano. Che poi, avvicinandosi al microfono, sussurra con l'aria di un guerriero che ha vinto la sua battaglia personale: "Avete visto? Lo zio se la cava ancora".

(Mattia Marzi)

SETLIST:
"Ribelle e basta"
"Rap'n'roll"
"Vecchia scuola"
"Old skull"
"S.N.O.B."
"Hai rotto il catso"
"La tangenziale"
"Rock city"
"Spirale ovale"
"+ stile"
"Aqua nella scquola"
"Sono di moda"
"Sopra la media"
"Domani smetto"
"Un altro viaggio"
"Caramelle"
Medley: "Immorale/Decadance/Tutta scena"
"Gente che spera" (con Noemi)
"The pub song"
"Maria Salvador"
"Tutto o niente" (con Emiliano Valverde)
"Miss&MrHide"
"Il bello d'esser brutti"
"L'uomo col cappello"
"Piccoli per sempre"

BIS:
"Uno di quei giorni"
"Altra vita"
"Intro-outro"

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