La figlia di Marvin Gaye ancora alla carica: 'Happy' di Pharrell somiglia a 'Ain't that peculiar'

La figlia di Marvin Gaye ancora alla carica: 'Happy' di Pharrell somiglia a 'Ain't that peculiar'

Dopo il verdetto di una giuria californiana, secondo cui "Blurred lines" (il successo di Robin Thicke firmato insieme a Pharrell Williams e T.I.) sarebbe un plagio di "Got to give it Up" di Marvin Gaye, il talentuoso artista di "Happy" deve fronteggiare una nuova accusa - che, a quanto pare, non avrà però un seguito in tribunale.

La famiglia di Marvin Gaye, ora, probabilmente galvanizzata da questa prima vittoria (oviamente Pharrell, Thicke e T.I. ricorreranno in appello, però), è tornata all'attacco. Nona Gaye (figlia del cantante scomparso nel 1984) ha infatti dichiarato in sede di intervista, a proposito del singolone "Happy" e del pezzo del padre "'Ain't that peculiar": "Non voglio mentire. Penso davvero che si somiglino".
A rincarare la dose è intervenuta anche Janis, ex moglie di Gaye, che ai microfoni di CBS News ha dichiarato: "Ho sentito i mash-up di due brani. Ma non ne avevo bisogno. Conosco bene 'Ain't that peculiar' e ho ascoltato 'Happy. Janis, però, ha tenuto a precisare che non è prevista, per questa faccenda, alcuna azione legale nei confronti di Williams: "Non ci interessa", ha detto la donna. "Siamo soddisfatti così".

Come noto, Thicke, williams e T.I. sono stati condannati, in prima istanza, a risarcire la famiglia di Gaye con ben 7,4 milioni di dollari per quello che secondo una giuria è stato un plagio. Questa nuova affermazione, nei confronti di "Happy" e di Williams, suona più come una stoccata per mettere ulteriormente in imbarazzo la parte al momento perdente nella causa legata a "Blurred lines".

Ecco i due brani... che similitudini riscontrate?

 

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