I legali di Thicke e Williams faranno appello contro la sentenza su 'Blurred lines'

I legali di Thicke e Williams faranno appello contro la sentenza su 'Blurred lines'

In seguito al verdetto emesso da un tribunale californiano, secondo cui "Blurred lines" - cantata dal soul singer Robin Thicke, ma scritta insieme a Pharrell Williams e T.I. - sarebbe un plagio, si sta mettendo in moto la macchina dei legali dei musicisti.

Howard King, rappresentante di Thicke e Pharrell nella causa, ha detto chiaramente di essere intenzionato a ricorrere in appello, contro la decisione di risarcimento nei confronti della famiglia di Marvin Gaye (i suo clienti dovrebbero infatti corrispondere agli eredi di Gaye ben 7,4 milioni di dollari per il plagio del brano "Got to give it up").

King ha detto ai microfoni di Fox Business News:

Lo dobbiamo agli autori di canzoni di tutto il mondo, dobbiamo fare in modo che questo verdetto sia cancellato. I miei clienti sanno di avere scritto "Blurred lines" coi loro cuori e le loro anime, senza attingere ad altre fonti... eserciteremo ogni azione post processo che ci è consentita per fare in modo che il verdetto venga ribaltato.

Alla domanda sulle similitudini fra le due canzoni, il legale ha risposto:

Il fatto è che le armonie sono differenti, gli accordi sono differenti e anche le note.

E ha aggiunto:

Ovunque può capitare di trovare una giuria non competente. Solo perché otto persone pensano che due canzoni si somiglino, non è detto che sia davvero così.

La famiglia Gaye ha fatto causa a Williams, Thicke e T.I. per violazione del copyright del brano del 1977 di Marvin Gaye "Got to give it up", chiedendo - inizialmente - 25 milioni di dollari. Dopo otto giorni di udienze e testimonianze la giuria ha deciso che il risarcimento deve essere, appunto, di 7,4 milioni.

 

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