NEWS   |   R'n'B / hip hop / 10/03/2015

Concerti, Tyler the Creator: tour europeo a maggio

Concerti, Tyler the Creator: tour europeo a maggio

Il già leader degli Odd Future allargherà il suo prossimo tour nordamericano anche al Vecchio Continente: ad annunciarlo è stato l'artista sul suo sito ufficiale, dove - accanto alle due tranche di eventi negli USA comprese tra i prossimi 6 aprile e 10 maggio e 5 e 30 giugno - è comparsa anche una stringa di date europee. Il controverso rapper americana approderà al Barrowland di Glasgow il 12 maggio per poi proseguire alla volta di Manchester (il 13), Londra (il 14) e Bristol (il 15), per poi spostarsi sul continente con spettacoli a Utrecht (in Olanda, il 17), Amburgo (il 19), Copenaghen (il 20), Berlino (il 21), Zurigo (il 23), Monaco di Baviera (il 24), Colonia (il 25) e Parigi, il 26, per poi concludere al Primavera Sound di Barcellona il 28.


Al momento nel calendario ufficiale non figurano date italiane.


Gli spostamenti, per Tyler the Creator, sono sempre stati un problema, dato il suo carattere che non sarebbe scorretto definire eccessivamente esuberante. Solo lo scorso anno il rapper fu respinto dalle autorità doganali neozelandesi insieme agli Odd Future: la polizia di frontierà, infatti, individuò nel gruppo "una minaccia alla quiete pubblica". Circa un mese dopo, a Austin, in Texas, in occasione dell'ultima edizione del South by Southwest, l'artista fu arrestato dalle autorità locali per istigazione alla rivolta durante un live set che l'aveva visto protagonista. Anche l'Europa è stata testimone delle intemperanze del ventiquattrenne Tyler Gregory Okonma: in occasione di un concerto sempre a Barcellona il frontman degli Shellac Steve Albini ebbe l'occasione di condividere con l'ensemble un trasferimento dall'aeroporto della città catalana al centro. Esperienza che il produttore di "In utero" dei Nirvana raccontò così:

"Ho passato 40 minuti su un bus con questi cazzoni, lo scorso maggio, e devo ammettere che mai come allora mi è venuta voglia di strangolare qualcuno. Ero con gli Shellac e altri passaggeri all'aeroporto di Barcellona. Loro sono arrivati in ritardo, facendo versi da scemi, insultando l'autista, facendo discorsi osceni a voce alta e chiamando chiunque si fosse rivolto a loro 'frocio' (...) Sono consapevole che ci siano delle brave persone che producano pessima arte e, viceversa, pessime persone che producano ottima arte. Sono altresì convinto che gli Odd Future abbiano il diritto di rappare di ciò che vogliano, della loro vita e delle esperienze che abbiano vissuto. E' certo, però, che quello degli Odd Future non sia il caso di gente normale che faccia musica sull'essere stronzi, ma di stronzi che facciano musica sull'essere stronzi".

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