Bob Dylan, il video del nuovo singolo 'The night we called it a day' è un omaggio ai film noir - GUARDA

Bob Dylan, il video del nuovo singolo 'The night we called it a day' è un omaggio ai film noir - GUARDA

E' disponibile in Rete il videoclip di "The night we called it a day", il nuovo brano estratto dall'album "Shadows in the night" che ha visto il cantautore di Duluth reinterpretare brani originariamente incisi da Frank Sinatra; la clip si presenta come un evidente omaggio ai film noir, quel genere cinematografico che negli Stati Uniti - a cavallo tra gli anni '40 e '50 - produsse capolavori quali "Il mistero del falco" di John Huston, "Lo sconosciuto del terzo piano" di Boris Ingster e "L'infernale Quinlan" di Orson Welles, solo per citarne alcuni. Diretto da Nash Edgerton e interamente girato in bianco e nero, il video ha per protagonisti lo stesso Bob Dylan e Robert Davi (una presenza significativa, la sua: Davi, attore statunitense noto ai più per aver interpretato il ruolo di villain in numerose pellicole, in primis "007 - Vendetta privata" del 1989, debuttò come attore nel 1977 nella serie televisiva "Contract on Cherry Street", con protagonista proprio Frank Sinatra; nel 2011, per omaggiare il compianto collega, Davi ha consegnato al mercato l'album di cover "Davi sings Sinatra - On the road to romance"), i quali si contendono una danzatrice di burlesque (interpretata dall'attrice Tracy Phillips). Come in tutti i film noir, però, il finale non è affatto positivo: l'epilogo è infatti sanguinoso e a scamparla è solamente uno dei tre personaggi...



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Consegnato al mercato lo scorso 3 febbraio, "Shadows in the night" contiene dieci reinterpretazioni di Bob Dylan di brani incisi da Frank Sinatra; in merito al disco, Dylan ha dichiarato:

"Realizzare quest’album è stato un autentico privilegio. Da tempo volevo fare un disco come questo ma non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi ad arrangiamenti complessi per 30 elementi e adattarli per una band di cinque. Il segreto di queste interpretazioni? Conoscere benissimo i brani. E' stato fatto tutto dal vivo, in una sola take, due al massimo. Niente sovraincisioni, niente cabina voce, niente cuffie, niente tracce separate: è stato mixato più o meno come è stato inciso. Non mi sembra assolutamente di aver realizzato delle cover di queste canzoni, ne sono state fatte talmente tante che alcuni brani sono stati sepolti dalle loro stesse cover. Con questo album io e la mia band stiamo fondamentalmente facendo riscoprire queste canzoni".

 Stando a quanto dichiarato dal produttore Daniel Lanois, Bob Dylan avrebbe intenzione di pubblicare un secondo volume di "Shadows in the night", il quale sarebbe già pronto e finito. 

La storia di “The freewheelin’ Bob Dylan” di Bob Dylan
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