Il Volo, 'Grande Amore': parla Francesco Boccia, l'autore del testo

Il Volo, 'Grande Amore': parla Francesco Boccia, l'autore del testo

Si chiama Francesco Boccia l'autore del testo di “Grande amore”, la canzone interpretata dal trio Il Volo e vincitrice del Festival di Sanremo 2015.
Scritta a quattro mani con Tommy Esposito, “Grande Amore” ha una storia che percorre almeno 12 anni della vita e della carriera di Francesco, napoletano, classe '77, cantante e musicista che molti ricorderanno per aver composto ed interpretato il tormentone “Turuturu” alla 51esima edizione del Festival di Sanremo nel 2001 e per essere il cantante principale dei Quisisona, tra l'altro resident band del DopoFestival di quest'anno.

"Rispetto alla versione originale di 12 anni fa il testo di 'Grande amore' è rimasto invariato, così come il significato. Abbiamo cambiato giusto due parole: invece di 'respiro dei giorni miei' io avevo scritto 'regina dei giorni miei', e 'sotto al tuo portone' è diventato 'senza più timore'. I ragazzi di Il Volo mi hanno chiesto queste modifiche perché non si sentivano a loro agio con queste parole. Io gli ho spiegato che a Napoli si fanno ancora le serenate sotto al portone con la donna affacciata, però loro hanno detto che era uno stile troppo vecchio, essendo loro ragazzi di vent'anni. E mi sono sentito vecchio io."

Boccia racconta la storia di “Grande amore” e lo fa con passione: “Il provino nasce da me. Io portai questa canzone a Tommy, produttore e batterista di Il Giardino dei Semplici, ma il ritornello non c'era ancora. L'idea poi venne a Tommy, mentre guidava. La canzone era già una ballata rock, l'idea è sempre stata quella di metterci delle voci classiche, liriche."

Come ha fatto questa canzone ad arrivare a Michele Torpedine e a Il Volo? "Quest'anno avevamo presentato 'Grande amore' al Festival con un duo che si chiama 'Opera pop', nella categoria Nuove Proposte. Purtroppo uno dei due cantanti compiva 37 anni prima della fine dell'anno e violava i limiti d'età del regolamento. Tuttavia Carlo Conti sentì il pezzo: è stato lui a dire a Pasquale Mammaro, l'editore della canzone, di voler proporre il brano ad un Big. E' stato Carlo Conti l'artefice di tutto, è stato lui il gancio con Il Volo. Quando ho sentito il loro primo provino sono impazzito: ho capito che la canzone aveva aspettato tanto affinchè quei tre ragazzi fossero maturi e potessero portarla al Festival."

“Grande amore” era già stata proposta dieci anni fa al Festival dallo stesso Francesco: "La cantavo io. Fu bocciata perchè dicevano che era troppo ‘vecchia’. Da allora ho avuto la tenacia di conservarla, perchè io e Tommy eravamo convinti che poteva arrivare all'Ariston."

Il testo di “Grande amore” parla (evidentemente...) d'amore, ma in un modo di cui Francesco ci spiega il significato:"Non ricordo per chi l'ho scritta, non è legata a nessuna donna in particolare che io ricordi. Quando l'ascolto mi sento di dedicarla alla mia ragazza, e penso che sia questo il segreto di 'Grande amore': non è rivolta a una persona fisica, è l'idea di una dichiarazione d'amore, sempre valida. Perciò dopo 12 anni questa canzone funziona ancora."

Adesso Francesco Boccia è uno degli autori più ambiti: “Ci sono arrivate richieste da cantanti lirici americani e cantanti italiani. I primi a cui daremo brani saranno sempre Il Volo, voglio prima di tutto pensare ai ragazzi. E' grazie a loro che è successo tutto, ci sarà il loro disco di inediti. Di canzoni ne ho tante nel computer, e voglio dare soddisfazione anche a tanti autori con i quali ho collaborato."

E come cantante? "E' stato bello con i Quisisona poter duettare con gli artisti del Festival, al DopoFestival. Suoniamo molto in tutta Italia, facciamo almeno 150 date l'anno. Il lavoro che faremo da adesso in poi sarà per arrivare l'anno prossimo al Festival come protagonisti."

(Gabriele Aprile)

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