NEWS   |   Italia / 17/02/2015

I Linea 77 presentano il nuovo album 'oh!': 'Siamo tornati alle nostre origini'

I Linea 77 presentano il nuovo album 'oh!': 'Siamo tornati alle nostre origini'

Esce oggi il nuovo album in studio della band alternative metal torinese. "oh!", questo il titolo dell'album, è la nona prova discografica dei Linea 77 e arriva a quasi cinque anni di distanza dalla pubblicazione del precedente disco; in mezzo, alcuni cambi di formazione e due EP (uno dei quali, "C'eravamo tanto armati", è andato perso a causa di un corto circuito dell'impianto elettrico del posto dove il gruppo stava lavorando al progetto - gli hard disk che contenevano il premaster dell'EP si sono entrambi bruciati): "E' il primo album che incidiamo con la nuova formazione: gli ingressi del nuovo chitarrista, Paolo, e del nuovo bassista, Maggio, hanno portato linfa creativa in più al processo di scrittura di pezzi. Questo è il cambiamento maggiore", spiega Dade a Rockol presentando l'album. Per i Linea 77, "oh!" rappresenta una sorta di ritorno alle origini, al sound e all'impatto dei primi lavori e ad un approccio più semplice e diretto: "Questo album è un ritorno a casa: abbiamo smesso di andare a cercare soluzioni creative nuove, a cercare a tutti i costi l'originalità. Abbiamo messo da parte la sperimentazione e abbiamo cominciato a scrivere brani pensati per la dimensione del live, dei concerti", dichiara a tal proposito il musicista, "è lo spirito che avevamo all'inizio, negli anni '90, quando abbiamo iniziato a suonare e a prendere forma come band".

"oh!" contiene un totale di dieci brani inediti nati, a detta dello stesso Dade "in maniera spontanea e diretta": "'oh!' vuole essere un album schietto, sincero: abbiamo registrato i brani così com'erano perché avvertivamo la necessità di essere veri e diretti non solo verso i nostri fan, ma anche verso noi stessi. Sono canzoni energiche e condivisibili, che badano poco alla forma e tanto al contenuto". Le lavorazioni del loro nono album in studio hanno visto i Linea 77 collaborare anche con il rapper En?gma, presente in "Divide et impera": "Siamo fan del rap italiano e seguiamo l'hip hop da sempre. Nel giro di vent'anni, però, le cose sono un po' cambiate e i rapper, in qualche caso, hanno smesso di fare i rapper. La cultura hip hop ha subito una sorta di evoluzione. Di En?gma ci ha colpito la sua cultura, nonostante la giovane età, e la sua attitudine, che rispecchia l'attitudine del vecchio hip hop (nato per dare contenuti alle canzoni e non solo forma)", spiega il musicista in merito alla collaborazione con il rapper obliese, "ha accettato il nostro invito e siamo rimasti molto contenti del risultato finale. Ci lega una grande affinità". Il testo di "Divide et impera" è ispirato alle "10 regole per il controllo sociale del linguista e filosofo statunitense Noam Chomsky: "E' uno dei più grandi pensatori della storia moderna. Siamo sempre stati appassionati di letteratura in generale e Coomsky è stata sicuramente una di quelle letture che ci hanno appassionato di più, il suo è uno scritto incredibilmente vero", dichiara Dade, "sono temi giganti che non moriranno mai e che soprattutto lasciano delle domande e non danno risposte, si limitano ad ipotizzarle. Vogliamo evitare la critica quando scriviamo i nostri testi: portiamo a galla delle immagini che propongono suggestioni che fanno riflettere". All'interno di "oh!" figura anche una cover, quella di "Non esistere" dei Fluxus: "Raramente abbiamo registrato cover di brani portati al successo da altri artisti, ma spesso le abbiamo proposte dal vivo perché è una cosa che ci diverte. I Fluxus sono uno dei gruppi che ci hanno cresciuti: siamo nati negli anni '90 quando loro erano già affermati e noi eravamo ragazzini. Ci hanno aperto gli occhi", racconta Dade, "lo scorso anno è stata fatta una compilation di gruppi italiani di omaggio ai Fluxus, ormai sciolti; noi avremmo voluto partecipare ma alla fine non ce l'abbiamo fatta. Al momento di registrare il disco abbiamo sentito il frontman della band, Franz Goria, che ha accettato anche di suonare il brano con noi durante le registrazioni. E' una canzone che ci ricorda la nostra adolescenza e Torino, la nostra città". Vi è inoltre un brano, intitolato "Absente reo", risalente al 2007: "Lo abbiamo lasciato chiuso in un cassetto per ben otto anni. E' spuntato fuori per caso: un pomeriggio mi sono imbattuto in una cartella di nostri provini. Li ho riascoltati e ho trovato questo brano: ci è sembrato perfetto. Lo abbiamo dunque riregistrato, scrivendo un nuovo testo (il primo testo non ci piaceva). E' talmente forte che sarà il prossimo singolo tratto dall'album", dichiara a tal proposito il bassista.

In merito al titolo e alla copertina dell'album, poi Dade spiega: "Volevamo un titolo semplice, d'impatto e ci piacevano i titoli che non hanno un significato diretto, esplicito. Anche altri nostri precedenti album avevano titoli enigmatici. Cerchiamo sempre di dare dei titoli che vadano al di fuori del contenuto del disco. Ci è piaciuto utilizzare questo 'oh!' perché esprime una sensazione di stupore, è un'espressione che utilizziamo quotidianamente quando osserviamo quello che sta succedendo nella nostra società. La copertina è soffice, in contrasto con il contenuto del disco. Alice sembra dire 'oh, ma dove sono capitata?'. E' nel nostro spirito far vedere quello che in realtà non siamo. E' sorprendente".

I Linea 77 presenteranno "oh!" per mezzo di un tour che partirà il prossimo marzo e che li porterà ad esibirsi dal vivo fino alla fine dell'anno: "Non abbiamo ancora fissato le date. Stiamo lavorando per un tour che dovrebbe partire il prossimo marzo e che andrà avanti per tutto l'anno. Speriamo di continuare a suonare continuamente. Porteremo uno spettacolo nuovo, un concerto rock con parecchie canzoni di questo disco (più della metà) e i nostri cavalli di battaglia, ma toglieremo brani che ci hanno decisamente stufato. Non mancheranno cover, sorprese e pezzi strumentali", svela alla fine della chiacchierata Dade.

(di Mattia Marzi)

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