C'era da aspettarselo: dopo il clamore e l'eco dello "scandalo del guacamole" di qualche giorno fa, Jack White ha deciso di rispondere in prima persona a media, giornalisti e commentatori.
Tutto nasce dalla pubblicazione, da parte del giornale locale di Norman (il "The Oklahoma Daily", gestito da studenti dell'ateneo della città), di parte del rider del musicista - le richieste del gruppo a livello tecnico, organizzativo e di catering - che conteneva la ricetta del guacamole da preparare per il backstage. Da questa bizzarra esigenza sono nate decine e decine di prese in giro e commenti - che, in media, non hanno giovato all'immagine dell'ex White Stripes.
Ora White, con una lettera aperta postata nel sito della Third Man, cerca di fare chiarezza - o, quantomeno, di offrire il proprio punto di vista.
A suo dire si tratterebbe soo di uno scherzo della sua agenzia di booking e dei tour manager. "Intanto, questi non sono affari vostri", scrive, "ma non faccio nessuna richiesta specifica per il mio camerino. So che potrei chiedere molte cose, ma non chiedo proprio NULLA. Mi porto dietro quello che mi serve. E non è molto. Tutto quello che è indicato sul rider è per la band e il personale che lavora. La ricetta del guacamole è uno scherzo dei miei tour manager insieme ai promoter, volevano vedere chi lo prepara meglio. Non è una mia ricetta. E' stata una piccola cosa per uccidere la noia. E io non posso dire nulla, perché manco l'ho mai assaggiato".
E sulla faccenda della proibizione delle banane, White spiega che probabilmente è dovuta al fatto che qualcuno dell'entourage ha una grave allergia.
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16/02/2015