Sanremo 2015, quale futuro per Area Sanremo?

Sanremo 2015, quale futuro per Area Sanremo?

Venerdì mattina 13 febbraio i quotidiani liguri - "Il Secolo XIX" e "La Stampa" - hanno esposto nelle edicole delle locandine che strillavano: "Area Sanremo diventa un talent televisivo". Come purtroppo troppo spesso accade, questi titoli erano qualcosa a metà fra un errore causato dalla disattenzione o dalla sciatteria e un "wishful thinking", un pio desiderio.
Cos'era successo? Che il giorno precedente, giovedì 12, nella quotidiana conferenza stampa dell'organizzazione il direttore di Rai Uno, Giancarlo Leone, aveva buttato lì di essersi reso conto che la selezione dei sessanta finalisti scelti dalla commissione artistica del Festival per la partecipazione alla manifestazione nelle Nuove Proposte (parliamo dei sessanta scelti fra le centinaia  presentati dalle etichette discografiche) avrebbe le potenzialità per diventare uno spettacolo televisivo, magari di più giorni consecutivi. Leone non si riferiva ad Area Sanremo, la selezione dalla quale escono due partecipanti al Festival scelti, sempre dalla Commissione Artistica del Festival, fra i dieci selezionati dalla commisssione selezionatrice incaricata dal Comune di Sanremo di realizzare quella che un tempo si chiamava Accademia di Sanremo, poi si chiamò SanremoLab, e oggi si chiama Area Sanremo.
La storia dell'ex Accademia è lunga e tormentata, e non è il caso di ricostruirla qui: vale solo la pena di ricordare che l'unica volta in cui la sezione Giovani, o Nuove Proposte, del Festival di Sanremo è stata vinta da un artista proveniente da SanremoLab o da Area Sanremo risale all'edizione del 2008, quella in cui da SanremoLab uscirono, scelte da Paolo Bonolis, Arisa e Simona Molinari (Arisa vince il Festival del 2009, Simona Molinari iniziò da lì una brillante carriera); l'anno precedente, nel 2007, fra i vincitori scelti dalla commissione selezionatrice di SanremoLab c'era Noemi (che Pippo Baudo non scelse per il suo Festival del 2008).
E' già stato fatto capire che la gestione di Area Sanremo passerà di mano quest'anno: ma non è ancora stato deciso a chi affidarla, né con quali modalità potrà o dovrà svolgersi. Di progetti ne sono stati esaminati, qualche nome è già affiorato, ma di decisioni ancora non ne sono state prese; eppure non c'è poi così tanto tempo da perdere, se si vuole, come pare, imprimere una nuova direzione a Area Sanremo (o come lo si vorrà ribattezzare).
Ne abbiamo parlato con il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri. Il quale, dopo averci confermato che la - diciamo così - "interpretazione" giornalistica delle parole di Giancarlo Leone come di una promessa di trasformare Area Sanremo in un talent televisivo è, come dicevamo più sopra, perlomeno prematura, ci ha fornito la sua spiegazione.
"Ciò di cui abbiamo parlato con Giancarlo Leone è la possibilità che la selezione dei sessanta, o quanti saranno, candidati presentati dalle case discografiche si svolga qui a Sanremo, e che vi prendano parte anche i dieci vincitori di Area Sanremo, o almeno i due fra i vincitori di Area Sanremo selezionati dalla Commissione del Festival, in modo da averne una visibilità televisiva prima della partecipazione al Festival. Si è parlato di "finestre", di "pillole" televisive, appunto di spazi nei quali 'anche' i nostri finalisti possano avere una presenza. Certo noi abbiamo intenzione di rinnovare la formula di Area Sanremo: di farla uscire dal Palafiori nel quale si svolge da qualche anno senza alcuna risonanza mediatica, e di trasformarla in una vera e propria scuola che diventi esperienza di crescita professionale per i ragazzi che si iscriveranno. Ci piacerebbe aprire la partecipazione anche agli autori oltre che agli interpreti, e abbiamo ipotizzato che alcuni dei partecipanti ad Area Sanremo possano accedere alla rassegna del Club Tenco: certo è che mi pare improbabile, dati i tempi strettissimi, che questa evoluzione che è quasi una rivoluzione possa avvenire compiutamente già quest'anno. In questo momento i rapporti del Comune con la RAI sono particolarmente cordiali, grazie anche al buon successo di questa edizione del Festival; cercheremo di vederci presto per stringere nuovi patti, ma concretamente direi che nel 2015 potremo, se ne avremo le possibilità economiche, soltanto iniziare un percorso di rinnovamento, che speriamo poi di completare l'anno prossimo".

(fz)

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