NEWS   |   Italia / 13/02/2015

Sanremo 2015, Enrico Ruggeri in sala stampa

Sanremo 2015, Enrico Ruggeri in sala stampa

Con la padronanza di queste situazioni che gli è consueta, è il cantautore milanese a prendere la parola prima ancora che gli siano rivolte domande:
"Buonasera, buon lavoro, è un piacere ritrovarvi qui. Vengo a cantare una canzone che ho finito di registrare pochi giorni fa: si intitola 'Tre signori' e vi si ipotizza l'esistenza di un luogo del pensiero, che potremmo chiamare Paradiso, dove si trovano due signori - Giorgio Gaber e Enzo Jannacci - che accolgono l'arrivo del terzo che si chiama Giorgio Faletti. La canzone - la sentirete - non ha nulla di lugubre: è sorridente, perché in questo non luogo i tre signori si prendono e ci prendono in giro, e guardano, ancora più dall'alto di quand'erano vivi, le nostre umane miserie, con l'intelligenza e il sarcasmo che è stato proprio della loro vita.
Sono grato a Carlo Conti per l'ospitalità e per questa partecipazione che mi onora: la canzone non è un 'singolo', perché di questi tempi parlare di singoli e di vendite di dischi è fuori luogo. Il Festival di Sanremo è un posto che fra grandi momenti e grandi episodi di cialtroneria ha ospitato tutti e tre i miei 'signori', e quindi è il posto adatto per ricordarli e salutarli".


E' vero che "Tre signori" pezzo sarebbe potuta essere in gara in questo Festival? "C'era in origine questa idea; poi io ero veramente in ritardo per la realizzazione del brano, che comunque ho pensato che non fosse adatto ad entrare in competizione con altre canzoni. Comunque è andata benissimo così, sono contento di far conoscere la canzone in questo modo. Credo che l'intento di onorare le persone che ci hanno lasciati sia apprezzabile, da parte di questo Festival".

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