Sanremo 2015, i Dear Jack in sala stampa

Sanremo 2015, i Dear Jack in sala stampa

Introdotti da Diego Calvetti, autore e produttore, arrivano i Dear Jack in sala stampa. La band proveniente da "Amici" è dalla perfomance di ieri sera (“Il mondo esplode tranne noi” è nella parte alta della classifica, fuori dalla zona di rischio), vengono a presentare “Domani è un altro film (parte seconda)”, nuovo disco in uscita oggi, 

A introdurre  la chiacchierata è Diego Calvetti, produttore artistico dell’album assieme a Kekko Silvestre. “Arriviamo da un disco dai risultati eccellenti”, dice Calvetti, dell’album precedente. “Anche questo è stato fatto in tempi stretti: siamo contenti del risultato, le canzoni hanno un suono che hanno un loro stile e questo è importante: oggi è difficile distinguersi. Non è un disco dove sono state fatte le basi, e poi il cantato. Ogni membro della band ha messo del suo”, chiude Calvetti, ricordando il contributo e supervisione artistica di Kekko Silvestre

Prende quindi la parole Lorenzo Cantarini, chitarrista: “E’ un giorno importantissimo, abbiamo dedicato tantissimo tempo a questo album, abbiamo cercato di sperimentare, di mantenere un’originalità, di cercare dei sound diversi: siamo una band giovane e il nostro sound non è definitivo, abbiamo ancora molto da imparare”.

Proprio su questo tema va avanti la discussione: dalla sala stampa si nota un sound più chitarristico, si scomoda come termine di paragone Eric Clapton. Prende la parola il cantante Alessio Bernabei, che ricorda le origini del gruppo, ed il boom ad “Amici”: “Noi siamo partiti da un talent show, tanto rocchettari non potevamo essere, ma abbiamo un passato rock. Abbiamo portato un suono più chitarristico per far conoscere questo nostro lato, e rimarremo su questo suono pop-rock, anche se certo non diventeremo metal. In fondo, poi, rimaniamo dei romantici”. 

Si passa poi a parlare della cover del giovedì sera, “Io che amo solo te”, di Sergio Endrigo: “C’erano brani leggendari che abbiamo preso in considerazione, da ‘Tutto il resto è noia’ a ‘Una rotonda sul mare’ a ‘Dove sta Zazà’, spiega Bernabei. Subentra Cantarini: “Amiamo Endrigo, inutile dire che sia un pezzo fondamentale della musica italiana, e ci ha interessato la sua storia: di classe, ma capace di scrivere canzoni per bambini. Il brano è meraviglioso, è ancora attualissimo. Ci siamo preso un rischio, riarrangiandolo in chiave rock, un po’ alla Queen, ma mantenendo il rispetto per l’autore e il brano. ora è anche un po’ nostro”. “La figlia di Sergio, Claudia Endrigo ci ha chiamato per farci i complimenti”, aggiunge Bernabei.

Si finisce con Cantarini che parla di suo fratello Giorgio (attore, il bambino de “La vita è bella”), e con Bernabei che, a domanda sulla possibilità di fare il solista, sottolinea l’importanza della band: “E’ stata la mia salvezza, quando ad ‘Amici’ avevamo le telecamere sempre addosso. Ho provato a fare il solista, anche partecipando alle selezioni di altri talent, ma mio sogno è sempre stato quello di essere il frontman di una band, e si è realizzato. I Dear Jack sono forti perché sono una band”.

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