Blink-182, il futuro senza DeLonge: l'ipotesi di Hoppus di continuare con Skiba

Blink-182, il futuro senza DeLonge: l'ipotesi di Hoppus di continuare con Skiba

E' guerra aperta, ormai, tra Tom DeLonge e i suoi (ex?) compagni di gruppo Mark Hoppus e Travis Barker. Dopo la notizia dell'allontanamento del cantante e chitarrista, seguita dalle contro-precisazioni di DeLonge, a rendere ancora più pesante l'aria nel trio pop punk californiano è stato un tweet - pubblicato e quasi subito rimosso - di DeLonge, che - nemmeno troppo velatamente - accusava Hoppus di aver lui per primo incrinato la coesione nella band, avanzando l'ipotesi, non più tardi di un anno fa, di voler estromettere il batterista Travis Barker dal gruppo.

Hoppus ha replicato all'accusa ribaltando la situazione, e chiarendo come - per conto suo - l'ipotesi fosse solo da considerare temporanea (dopo l'incidente aereo che lo vide protagonista con DJ AM nel 2009, Barker effettivamente rinunciò a un tour australiano a causa della paura di volare: per l'occasione - e solo per quella, a rimpiazzarlo fu chiamato Brooks Wackerman): "Dopo il tour, Tom continuava a chiamarmi, chiedendomi se volessi rimpiazzare Travis", ha spiegato Hoppus a Altpress, "Era arrabbiato. 'Possiamo sostituirlo? Chi chiamiamo?', continuava a chiedermi. Io lo ascoltavo, commiserandolo. Chiamai anche il mio manager, e gli dissi: 'Tom è arrabbiato, e vuole sostituire Travis. Ma non succederà'. Infatti gli passò. Dopo un mese mi disse: 'Sì, sono ancora arrabbiato, me non voglio buttare fuori Travis dal gruppo'".

Al di là del fuoco incrociato, prova di quanto tesa resti la situazione all'interno dei Blink-182, rimane ancora senza risposta la domanda che più interessa ai fan della band: dopo la rottura con DeLonge, il futuro del gruppo è a rischio? Hoppus, sempre a Altpress, è stato cauto, ma possibilista: "E' presto per dirlo, con Matt [Skiba, degli Alkaline Trio, chiamato come rimpiazzo di DeLonge per un live programmato alla fine del prossimo mese di marzo] non abbiamo ancora fatto un concerto. Sono molto ottimista, tuttavia, circa la possibilità di continuare con lui, in un modo o nell'altro: è un buon amico, e un grande chitarrista e cantante. Siamo speranzosi ed eccitati".

E' lecito immaginare, tuttavia, che nel caso la sigla Blink-182 debba continuare a operare senza DeLonge, possa aprirsi un fronte legale sui diritti di utilizzo e sfruttamento del nome del gruppo: nodo che potrebbe sciogliersi in termini amichevoli e extragiudiziali - magari con il congelamento a tempo indeterminato della sigla - o con un lungo contenzioso che - più che alle dinamiche interne alla band - lascerebbe spazio più che altro a avvocati e tribunali.

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