Lil' Wayne fa causa all'etichetta, vuole 60 milioni di dollari

Lo scontro fra il rapper di New Orleans e la sua etichetta discografica si fa aspro. Già abbiamo riferito recentemente di come Lil Wayne incolpi la Cash Money Records di aver rimandato senza motivo la pubblicazione del suo nuovo album, "Tha Carter V", e abbia esplicitamente dichiarato di voler lasciare l'etichetta e di non volerci più avere niente a che fare. Ora, per riuscire nel suo intento Lil Wayne ha iniziato una battaglia legale.
L'artista sostiene che l'etichetta sta trattenendo indebitamente decine di milioni di dollari che gli sono dovuti per il suo lavoro su "Tha Carter V". Più precisamente, sostiene che l'etichetta gli debba pagare un anticipo di 8 milioni di dollari che avrebbe dovuto versargli all'inizio della lavorazione dell'album, dicembre 2013, e altri due milioni di dollari che avrebbe dovuto pagargli alla conclusione del lavoro. Secondo Wayne, il fatto che questi pagamenti non sono avvenuti rende nullo il contratto che lo lega all'etichetta, e quindi lo rende libero di sciogliersene.
Ma non è tutto: la causa intentata da Wayne pare che includa anche la richiesta di 51 (cinquantuno!) milioni di dollari per danni. Wayne punta a che gli venga riconosciuta la comproprietà dei diritti relativi a tutte le pubblicazioni discografiche della Young Money, comprese quelle di Drake, Nicki Minaj, Tyga e altri. Wayne ha fondato la Young Money, sussidiaria della Cash Money, nel 2005, ed è a lui che si deve la scoperta degli artisti sopra citati.
All'inizio di gennaio Lil' Wayne ha pubblicato il mixtape "Sorry 4 the wait 2", e in un remix di "CoCo" di O.T. Genasis rappa "Non voglio problemi, voglio i miei soldi". Sembra proprio che sia così...

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