UK, prima udienza del processo a Roy Harper

Si è tenuta ieri, 20 gennaio, presso il tribunale di Worcester la prima udienza del processo al bardo del folk-prog britannico già collaboratore dei Pink Floyd (per "Have a cigar", da "Wish you were here") apprezzato da - tra gli altri - Who, Kate Bush, Jethro Tull e Led Zeppelin, che arrivarono a dedicargli il brano "Hats off to (Roy) Harper" (inserito in "Led Zeppelin III" del '70), accusato di aver molestato tra gli anni Settanta e Ottanta due minorenni di undici e sedici anni.

Nelle prime fasi del dibattimento sarebbero emersi due tentati suicidi, in seguito alle molestie subite, della più giovane delle due vittime, indotta a compiere gli atti da massicce somministrazioni di bevande alcoliche: come riferisce la BBC, i capi di imputazione in carico a Roy Harper sarebbero in totale dieci. "Mi faceva sentire speciale, la sua casa era frequentata da persone famose", avrebbe dichiarato la donna, oggi ultraquarantenne, nel corso della deposizione. Il cantautore, da parte sua, ha negato ogni accusa. La prima fase del processo potrebbe chiudersi entro le prossime due settimane.

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