Addio a Kim Fowley, produttore, manager e autore leggendario

Dopo una lunga battaglia con un cancro alla vescica, è morto Kim Fowley - leggendario produttore, manager, autore e impresario attivo dalla fine degli anni Cinquanta nella scena musicale. La malattia gli era stata diagnosticata nel 2008, ma - nonostante i molti ricoveri per le terapie - non aveva mai smesso di lavorare, anche dalla sua stanza di ospedale.

Dell'infanzia di Fowley si sa molto poco (gli piaceva raccontare storie bizzarre, dando versioni differenti e non verificabili); la sua carriera nel music business iniziò verso il termine degli anni Cinquanta, quando fece i primi lavori per i lfondatore della Motown Berry Gordy, entrando in contatto con il dj Alan Freed. I primi successi giunsero all'inizio degli anni Sessanta, quando si fece notare come co-produttore e co-editore di una serie di brani che scalarono le classifiche - tra cui la novelty song "Alley Oop" e la strumentale "Like, Long Hair" di Paul Revere & the Raiders.
A metà degli anni Sessanta entrò anche nell'orbita di Frank Zappa, divenendo un membro della sua "famiglia allargata", che comprendeva i Mothers of Invention, Captain Beefheart e le GTO (il famoso gruppo formato solo da groupies - tra cui anche  Pamela Des Barres). La sua specialità era cavalcare le mode del momento e, oltre a una pletora di dischi poco significativi, produsse in quel periodo anche vere e proprie gemme, come ad esempio il primo e unico lavoro dei St. John Green (album misconosciuto, ma considerato una specie di Santo Graal della psichedelia e del garage rock).

Negli anni Settanta Fowley divenne uno dei produttori più bizzarri e innovativi, arrivando a lavorare con nomi del calibro di Kiss, Alice Cooper, Byrds, Van Halen, Manfred Mann, Soft Machine e Murmaids; pubblicò anche - negli anni Sessanta e Settanta - una serie di album solisti che non ottennero mai il successo sperato, ma si contraddistinguevano per la stranezza e gli stili cangianti.


    Dopo una lunga battaglia con un cancro alla vescica, è morto Kim Fowley - leggendario produttore, manager, autore e impresario attivo dalla fine degli anni Cinquanta nella scena musicale. La malattia gli era stata diagnosticata nel 2008, ma - nonostante i molti ricoveri per le terapie - non aveva mai smesso di lavorare, anche dalla sua stanza di ospedale.

    Dell'infanzia di Fowley si sa molto poco (gli piaceva raccontare storie bizzarre, dando versioni differenti e non verificabili); la sua carriera nel music business iniziò verso il termine degli anni Cinquanta, quando fece i primi lavori per i lfondatore della Motown Berry Gordy, entrando in contatto con il dj Alan Freed. I primi successi giunsero all'inizio degli anni Sessanta, quando si fece notare come co-produttore e co-editore di una serie di brani che scalarono le classifiche - tra cui la novelty song "Alley Oop" e la strumentale "Like, Long Hair" di Paul Revere & the Raiders.
    A metà degli anni Sessanta entrò anche nell'orbita di Frank Zappa, divenendo un membro della sua "famiglia allargata", che comprendeva i Mothers of Invention, Captain Beefheart e le GTO (il famoso gruppo formato solo da groupies - tra cui anche  Pamela Des Barres). La sua specialità era cavalcare le mode del momento e, oltre a una pletora di dischi poco significativi, produsse in quel periodo anche vere e proprie gemme, come ad esempio il primo e unico lavoro dei St. John Green (album misconosciuto, ma considerato una specie di Santo Graal della psichedelia e del garage rock).

    Negli anni Settanta Fowley divenne uno dei produttori più bizzarri e innovativi, arrivando a lavorare con nomi del calibro di Kiss, Alice Cooper, Byrds, Van Halen, Manfred Mann, Soft Machine e Murmaids; pubblicò anche - negli anni Sessanta e Settanta - una serie di album solisti che non ottennero mai il successo sperato, ma si contraddistinguevano per la stranezza e gli stili cangianti.


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